ARCHITETTURA
IN MARE APERTO
Un veliero lungo venti metri. Due alberi inclinati verso poppa. Una storia che parte da un’epoca di regate pionieristiche e arriva oggi a un progetto di ripensamento totale, dove l’architettura incontra il design navale senza perdere la sua essenza progettuale. Topaz of Braye, goletta turca dal passato illustre – appartenuta a un noto promoter musicale britannico – è stata completamente ridisegnata a Valencia, da Fran Silvestre Arquitectos, con un approccio che accosta la delicatezza del restauro alla libertà dell’invenzione. L’intervento ha rappresentato un vero e proprio esercizio di traduzione tra discipline affini: non architettura nel senso stretto, ma qualcosa di profondamente vicino. In collaborazione con un team di ingegneri navali, il progetto ha esplorato i limiti di una progettazione dove l’ergonomia su piccola scala è fondamentale. La forza del gruppo di lavoro multidisciplinare è consistita proprio nello sguardo libero da pregiudizi sul mondo nautico: un atteggiamento che ha portato a soluzioni “evidenti”, talvolta inaspettate, ma subito diventate patrimonio della pratica architettonica dello studio.
Un veliero lungo 20 metri, due alberi inclinati verso poppa,
un progetto di riconversione firmato Fran Silvestre Arquitectos.
Un’architettura galleggiante che oggi naviga il Mediterraneo.
Chi visita Topaz of Braye resta colpito dalla versatilità degli spazi, dall’ingegnosità compatta dei bagni, dall’integrazione della cucina nello spazio comune. La prima mossa progettuale è stata spogliare l’imbarcazione dalle numerose decorazioni originali, per riconfigurarne radicalmente l’interno. Tre cabine con bagno privato, una quarta per l’equipaggio (anch’essa con bagno): un programma abitativo impensabile su una superficie equivalente a quella di una piccola casa. Gli affacci del volume principale sono stati modificati per aprire l’interno verso l’esterno, con tagli mimetizzati nel bianco del fasciame. La coperta, in origine punteggiata di boccaporti, è oggi uno spazio continuo e vivibile, arricchito da un sistema di ventilazione trasversale che migliora la qualità dell’aria interna e libera la superficie superiore. Sul retro è stata aggiunta una piattaforma che conferisce maggiore versatilità alla barca. Il progetto è stato affrontato con la stessa cura che si riserva a un edificio storico: rispetto per gli elementi esistenti che portano con sé un valore autentico e consolidato, ma anche volontà di attualizzarne la funzione e il linguaggio. In definitiva, Topaz of Braye è un esempio di architettura galleggiante che naviga il Mediterraneo con addosso la memoria del passato e lo sguardo rivolto al futuro.
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
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