SACRED VOID
SACRED VOID
Nel cuore del deserto, dove il rumore si ritira e la materia si dissolve nella luce, prende forma uno spazio che non è né vuoto né assenza. È presenza sottile, sospensione, spiritualità.
GARDEN WITH HOUSE
Non una casa con giardino, ma un giardino con la sua casa. A Casa La Paz, l’architettura ribalta la logica abitativa tradizionale. Interno ed esterno si fondono in un unico organismo vivo e poroso.
DESERT ROCK
Scavato nella montagna, il resort dialoga con il paesaggio senza mai imporsi, reinterpretando le tracce nabatee in chiave contemporanea.
NEOM
L’obiettivo: trasformare l’economia saudita, liberandola dalla dipendenza dal petrolio e puntando su turismo, tecnologia e sostenibilità.
DESERT X
Desert X invita gli spettatori a mettersi in cammino, a cercare le installazioni come si cerca un riparo, lasciandosi esporre al vento, alla luce inclemente, al mutare delle stagioni.
INHABITING THE VOID
Quattro studi internazionali firmano Pala Zion, un insediamento residenziale ai margini del Kolob Canyon, nel deserto dello Utah. 22 case pensate come una galleria abitabile nel paesaggio.
LIGHT TOUCH
Incastonato tra le rocce millenarie della Ashar Valley, il resort dialoga con un paesaggio di rara bellezza e valore storico
DESERT DIAMOND
Firmato dallo studio SHUISHI, è un’opera visionaria, un ponte tra uomo e deserto, un’ode al vuoto e alla luce. Tra le dune, l’architettura affiora come una gemma forgiata dal vento e dal sole.
PERSONAL VISION
Nel deserto californiano, HATA si innalza come un monolite scolpito nella solitudine del paesaggio. Progettata e costruita da Anastasiya Dudik, autodidatta ucraina, è un’opera che unisce brutalismo e poesia, forza e intimità.
DUST DWELLING
Nel cuore del Sonoran Desert, tra cactus secolari e silenzi profondi, lo studio americano DUST firma un rifugio in terra battuta che si struttura attorno a tre funzioni principali: vivere, dormire e suonare.
EXPANDED TIME
Nel cuore del KwaZulu-Natal, Luxury Frontiers firma un lodge immerso nella natura selvaggia sudafricana, dove architettura, memoria e rewilding si intrecciano in un progetto etico e visionario.
FOLLY MOJAVE
Geometrie grezze, forme monolitiche, materiali locali e autosufficienza totale: Folly Mojave non dipende dalla rete, ma dal sole, dal vento e dall’acqua che scorre attraverso sistemi autonomi e sostenibili.











