MEDITERRANEAN
WAVE
Un’onda lunga attraversa il Mediterraneo: fatta di luce, materia, silenzio e memoria. Non frange sulla riva, non scolpisce solo le coste. Si propaga nei materiali, nei linguaggi, nei modi di abitare. È un flusso continuo di ispirazioni, radici e mutazioni che attraversa il bacino del Mediterraneo e lo trasforma in un paesaggio progettuale vivo, polifonico, profondamente attuale. Nel cuore di questo nuovo numero di CONSEIL+ARCH, il Mediterraneo non è una mappa geografica, ma un laboratorio di architetture essenziali, climatiche, materiche. Un territorio composito, fatto di soglie, stratificazioni e contrasti. Una regione dove la storia millenaria dialoga con il presente e si riflette in case ipogee, terrazze sospese, corti ombreggiate, muri di calce e pietra. Un luogo di luce e lentezza, ma anche di contrasti e tensioni: tra turismo e tradizione, conservazione e cambiamento, localismo e globalizzazione. Dalle Cicladi alla Costa Azzurra, da Capri a Zahara de los Atunes, attraversiamo case scavate nella roccia, ville sospese tra geometria e orizzonte, rifugi lacustri e boutique hotel rigenerati.
Mediterranean Wave è un invito a navigare
in un flusso continuo di ispirazioni, radici e mutazioni
che attraversa il bacino del Mediterraneo.
Ogni progetto è una risposta al tempo, al luogo, alla memoria.
A Mykonos, Tom Dixon firma Villa Aimasia insieme ad A31 Architecture: un progetto tellurico, materico, dove architettura e arte si fondono in una visione radicata e insieme internazionale. Sempre nel mondo cicladico, Homa di MOLD Architects a Serifos rilegge la topografia mineraria dell’isola con tre volumi ipogei, tra pieni, vuoti e silenzi. L’elemento acquatico è centrale. Topaz of Braye, la goletta turca riconvertita da Fran Silvestre Arquitectos, riflette l’idea di una micro-architettura galleggiante, compatta e funzionale. E con House on the Air, ancora Fran Silvestre costruisce un gesto minimale sul pendio di Zahara, dove la soglia tra interno e paesaggio è definita da vento, luce e orientamento. In Puglia, STUDIOTOFF progetta Villa Solea tra ulivi e Adriatico: volumi bianchi a calce, arredi nordici e una continuità fluida tra ambienti. A Minorca, lo studio parigino Atelier du Pont restituisce nuova vita a una finca in rovina con Son Blanc Hotel, esempio di ospitalità rigenerativa fondata su materiali locali e manifattura condivisa. Un equilibrio tra ruralità, comfort e sostenibilità. Il tema del benessere prende forma a Blevio, sul Lago di Como: il Mandarin Oriental, con progetto firmato Herzog & de Meuron, espande la sua Spa in un’architettura che interpreta l’acqua come elemento rigenerativo, integrando storia, natura e innovazione. A Mougins, Hugo Toro trasforma Le Mas Candille in un boutique hotel dove l’identità provenzale incontra arredi su misura, materiali narrativi e la collezione outdoor 1800 di Tectona. Anche la luce diventa materia di progetto. A Biarritz, le lampade senza fili di Saint-Louis, inserite da Dorothée Meilichzon all’interno dell’Hotel Regina, creano un sistema luminoso mobile e coerente con l’atmosfera Belle Époque. Con la capsule Capri, Fischbacher 1819 e Giuliano Andrea dell’Uva traducono l’isola in sei tessuti per indoor e outdoor, realizzati in canapa: una narrazione tattile, cromatica e sostenibile del mito mediterraneo. Nella nostra design inspiration, il design per esterni si trasforma in paesaggio sensibile: sedute Ola di Midj, isole conviviali di Desiree, lampade galleggianti di Slide, teli grafici e vassoi ispirati alla botanica di Tectona e una palette firmata Little Greene, tutta giocata sulle tonalità del blu.
Topaz of Braye, project by Fran Silvestre Arquitectos, photo by Jesus Orrico
Project by A31 Architecture, interior Design by Tom Dixon Design Research Studio. Ph by Mike Kelley
Mandarin Oriental Lago di Como, project by Herzog & de Meuron
Collezione Capri, design Giuliano Andrea dell’Uva by Fischbacher 1819
Son Blanc Hotel, project by Atelier du Pont, Minorca, Spain
Project by MOLD Architects, Serifos, Greece. Photo by Panagiotis Voumvakis
Villa Solea, project by StudioToff, Ostuni, Italy
Le Mas Candille project by Hugo Toro, Mougins, France. Photo by Matthieu Salvaing
Project by Fran Silvestre Arquitectos, Zahara de los Atunes, Spain. Ph by Guerra / Orrico
Saint-Louis, Manhattan collection. Photo by Karel Balas
Ola chair, design Paolo Vernier, MIDJ
Di questo numero leggi anche:
CASA MINERALE
Un omaggio geologico al paesaggio cicladico, in cui l’architettura dialoga con la materia, il tempo e l’identità locale.
ARCHITETTURA IN MARE APERTO
Un veliero turco lungo 20 metri, due alberi inclinati verso poppa e un progetto di riconversione firmato Fran Silvestre Arquitectos.
SCOLPITA NELLA TERRA
Un’architettura monolitica e silenziosa, scolpita nel suolo cicladico, che restituisce alla terra una nuova forma dell’abitare.



