BODY BUILDINGS
Fino al prossimo 14 aprile, Galleria Continua presenta Body Buildings, la terza mostra personale di Antony Gormley al 798 Art District di Pechino, dopo Another Singularity (2009) e Host (2016). L’esposizione indaga il legame tra il corpo umano e l’ambiente costruito, ponendo l’accento su un mondo sempre più verticale e in continua espansione. Attraverso una serie di sculture e disegni, Gormley utilizza argilla e ferro, materiali simbolici della costruzione, per esplorare la condizione dell’uomo all’interno di questo scenario. Al centro della mostra si trova Resting Place II, un’opera monumentale composta da 132 corpi a grandezza naturale, costruiti sovrapponendo mattoni di argilla cotta. L’installazione ricrea un labirinto in cui i visitatori possono entrare, immergendosi in una dimensione che riflette la vulnerabilità e la resilienza del corpo umano. Il mattone, definito dall’artista un “pixel fisico”, assume un valore simbolico, evocando la tradizione architettonica cinese.
L’opera centrale della mostra Resting Place II,
raffigura un denso labirinto di 132 corpi a grandezza naturale
e indaga il corpo a riposo come nostro luogo primario
di abitazione.
Le figure, disposte in posizioni ortogonali ma instabili, suggeriscono diverse condizioni fisiche ed emotive: dal rilassamento disteso alla chiusura difensiva della posizione fetale. Dall’alto, osservando l’installazione dai balconi della galleria, si coglie l’interazione tra i visitatori in movimento e i corpi immobili, creando un gioco di percezioni che enfatizza l’esperienza individuale.
“Resting Place II evoca la relazione del corpo umano con la terra”, spiega Gormley. “Fa riferimento a due tipi di abbandono: il rilassamento del corpo sulla spiaggia, simbolo di infanzia e spensieratezza, e quello del migrante che, volontariamente o forzatamente, ha lasciato la propria casa. Quella che appare come una composizione caotica di materiali da costruzione potrebbe diventare la rappresentazione di una città e, ancora oltre, un invito a empatizzare con il corpo come spazio abitativo: alcuni evocano quiete e appagamento, altri trasmettono un senso di isolamento e difesa”. Con Body Buildings, Gormley trasforma la scultura in un mezzo di indagine sulla condizione umana contemporanea. L’artista propone un’esplorazione profonda della relazione tra individuo e spazio urbano, offrendo una riflessione sulle implicazioni emotive, sociali e architettoniche del vivere moderno.
Body Buildings, Galleria Continua, 798 Art District, Pechino, Cina
14 novembre 2024 – 14 aprile 2025
Antony Gormley – Body Buildings, Galleria Continua, Beijing, China 2024–25. Resting Place II, 2024, terracotta, 132 figures, dimensions variable. Photograph by Huang Shaoli
Antony Gormley – Body Buildings, Galleria Continua, Beijing, China 2024–25. Resting Place II, 2024, terracotta, 132 figures, dimensions variable. Photograph by Huang Shaoli
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