CARVED INTO THE AEGEAN
by ATENO Architecture Studio
Sull’isola di Syros, Olen Resort si misura con un paesaggio che non concede ambiguità: un pendio netto, esposto a sud, inciso da vento e salinità, dove la roccia affiora e il mare si impone come orizzonte costante. In questo contesto, ATENO Architecture Studio sviluppa un’architettura che si distribuisce all’interno della scogliera. Sono tre le condizioni attraverso cui si articola il progetto – Point, Line e Plane – che si configurano come vere e proprie modalità di relazione con il territorio: tre modi di abitare il pendio, tre intensità diverse di esposizione e di contatto con il paesaggio. A ridosso del mare, Point rappresenta il momento più estremo del progetto. Una guest house completamente interrata scompare nella morfologia del sito, lasciando visibile soltanto una piattaforma circolare che si apre verso l’acqua. Qui il gesto architettonico è ridotto all’essenziale: lo spazio coincide quasi con lo scavo, la materia è quella del luogo, e la costruzione tende a dissolversi nella continuità del paesaggio.
Dalla penna di ATENO Architecture Studio nasce Olen,
un resort parzialmente interrato nella scogliera circostante, concepito per
mantenere una relazione ininterrotta con l’Egeo.
Al centro del lotto, Line si sviluppa lungo la pendenza con una presenza volutamente attenuata. È un edificio che arretra, si protegge, evita ogni affermazione formale. Le unità abitative si dispongono al suo interno mantenendo una relazione diretta con l’esterno, mentre la sua immagine resta secondaria, come trattenuta. Non è pensato per essere osservato, ma per sostenere le relazioni spaziali che lo attraversano. In sommità, Plane definisce una superficie condivisa che raccoglie le funzioni comuni. Un muro curvo organizza lo spazio senza chiuderlo, integra percorsi, assorbe le funzioni e accompagna il movimento. Più che delimitare, costruisce una soglia: un punto di equilibrio tra la dimensione costruita e l’apertura verso il mare. Questa articolazione non segue una logica puramente distributiva, ma costruisce un’esperienza. Scendere lungo il pendio significa attraversare condizioni spaziali progressivamente diverse, passando da una dimensione più aperta e collettiva a una sempre più intima, fino a una prossimità quasi totale con il paesaggio. Costruire in negativo significa qui lavorare sulla continuità, sulla luce e sulla materia, lasciando che lo spazio emerga per sottrazione piuttosto che per accumulo. Ne risulta un’architettura precisa, calibrata, profondamente accordata al luogo, che trova la propria intensità proprio in ciò che decide di non mostrare.
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
Olen Resort, Greece. Project by ATENO Architecture Studio. Ph by Yiorgis Yerolymbos
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