FEELING HOME
by Droulers Architecture
Cosa significa abitare la montagna? A Cortina d’Ampezzo, il progetto di questa residenza privata mette a fuoco quest’antica domanda con un lessico pienamente contemporaneo. Il progetto di Droulers Architecture non cerca il folklore dello chalet né la sua caricatura luxury, ma lavora su un’idea più esigente: fare dell’interno un luogo di protezione e concentrazione, capace di reggere l’inverno, le giornate corte, la clausura desiderata. La casa è attraversata da una continuità lignea che non ha nulla di decorativo. Il legno costruisce un ambiente denso, tattile, quasi stratigrafico: superfici, soffitti e arredi sembrano appartenere alla stessa materia, con una coerenza che richiama l’architettura alpina nella sua parte più autentica, quella che nasce da necessità e durata, non da stile. Su questa base si innesta un elemento volutamente non montano: il marmo nero, introdotto come massa visiva e contrappunto, in modo controllato.
Cosa significa oggi abitare la montagna?
A Cortina d’Ampezzo, una residenza privata progettata da Droulers Architecture
rilegge l’idea di chalet in chiave contemporanea, costruendo un interno raccolto
e materico, dove la continuità lignea diventa spazio di protezione e calore.
Il progetto conserva tracce di classicità, ma ricondotte a una disciplina visiva asciutta, dove il passato non diventa mai retorica. In montagna, dicono le Droulers, la casa deve “trasmettere un bel senso di calore” e offrire uno spazio in cui rifugiarsi. Qui quel calore non è ottenuto con accumulo di oggetti, ma con una regia discreta: la continuità delle superfici, la selezione dei materiali, l’uso di elementi su misura e lavorazioni che rimandano a una cultura artigianale, un patrimonio che lo studio dichiara di voler sostenere, anche come gesto di responsabilità verso i mestieri italiani. È un lusso che si gioca sulla qualità esecutiva e sul controllo, più che sull’ostentazione. Anche l’illuminazione segue la stessa idea di sobrietà efficace. Nella visione di Droulers Architecture, una luce costruita per punti e stratificazioni scalda e avvolge lo spazio e preserva le profondità. Questa residenza aderisce a questa logica: l’effetto è quello di un interno che si lascia scoprire, con penombre e accensioni che densificano le superfici lignee e rendono ancora più incisiva la presenza delle pietre scure. Il progetto restituisce così un’idea di chalet aggiornata al presente: un interno strutturato attorno alla protezione e alla convivialità.
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
Private residence, Cortina d’Ampezzo. Project by Droulers Architecture
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