HOLIDAYS ON ICE

Tra i tanti luoghi che potevamo proporvi per delle “holidays on ice”, ovvero una vacanza tra i ghiacci, ce n’è una che ci sta particolarmente a cuore, è la Casa Rossa di Robert Peroni. A 38 anni, all’apice della sua carriera di esploratore e alpinista, Peroni conduce una spedizione estrema di tre mesi attraverso la Groenlandia, 1550 km su una slitta e senza equipaggiamenti tecnologici raggiungendo Tasiilaq, una delle ultime frontiere esplorate del mondo. Qui incontra il popolo degli inuit. Gli inuit sono una popolazione indigena delle coste artiche dalla Groenlandia e dell’Alaska, oggi poco più di 100.000 persone, che da secoli vive unicamente di cacciagione: foche, balene e orsi bianchi sono il loro naturale sostentamento. Le attuali leggi che vietano la caccia ai mammiferi marini sia in Danimarca che in Canada, hanno portato alla distruzione dello stile di vita locale, alla caduta di un’intera società privata dei mezzi di sussistenza e della propria dignità. Tra gli inuit il tasso di alcolismo, di depressine e di suicidi è altissimo. Il primo passo di cura che Robert Peroni, nato in provincia di Bolzano nel 1944, compie per la popolazione inuit è comprare un’abitazione: la Casa Rossa.

Nel 1990 Robert Peroni, esploratore e alpinista,
ha fondato la Casa Rossa a Tasiilaq,
una cittadina di 2000 abitanti a 105 km a sud del Circolo Polare Artico.
La Casa Rossa è un rifugio per gli Inuit e i visitatori europei.

Negli anni, l’edificio assolve a un duplice obiettivo. Il primo è quello di creare un punto di ritrovo sicuro e di ascolto per gli amici inuit in gravi difficoltà. La Casa è un luogo sicuro e rassicurante, dove trovare sempre qualcuno pronto all’ascolto. Il secondo è dare loro un lavoro proponendo un progetto di turismo sostenibile. Attualmente, ci sono 70 lavoratori l’anno, tutti groenlandesi. La Casa Rossa è un simbolo, quello della possibilità di mostrare cosa sanno fare, di lasciare a bocca aperta i turisti con la loro abilità di muoversi in barca tra i ghiacci o di guidare una slitta con i cani. L’iniziativa di Peroni è stata fondamentale nel promuovere un dialogo culturale tra europei e Inuit e ha contribuito a sensibilizzare il mondo sulle difficoltà che affrontano le popolazioni indigene. Oggi, La Casa Rossa rappresenta non solo un rifugio, ma anche un simbolo di resilienza e speranza per il futuro degli Inuit e per la preservazione del loro modo di vivere.

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La Casa Rossa, Tasiilaq, Groenlandia, photo Ulriche Fischer

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La Casa Rossa, Tasiilaq, Groenlandia, photo Ulriche Fischer

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La Casa Rossa, Tasiilaq, Groenlandia, photo Ulriche Fischer

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Robert Peroni, photo Ulriche Fischer

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Gita con la slitta, Tasiilaq, Groenlandia, photo Ulriche Fischer

Per chi cerca una vacanza diversa, il ghiaccio ha ispirato numerosi hotel unici nel loro genere, che offrono esperienze immersive in paesaggi innevati. Questi hotel, combinando architettura, arte, avventura e la magia del ghiaccio, sono destinazioni ambite per gli amanti del freddo e della bellezza naturale.
Molti ice hotel sono progettati da artisti e designer che lavorano a sculture di ghiaccio che cambiano ogni anno. Soggiornare in un ice hotel consente agli ospiti di immergersi nella bellezza della natura artica. Gli hotel sono spesso situati in luoghi pittoreschi e isolati e offrono l’opportunità di osservare fenomeni naturali come l’aurora boreale. Questa connessione con l’ambiente è un forte richiamo per molti viaggiatori.

Gli hotel di ghiaccio offrono una combinazione
di avventura, arte e natura in un contesto raro.
Architettura e arte rendono il soggiorno
un’esperienza unica.

Ogni anno, quando il fiume Torne si trasforma in ghiaccio, nel piccolo villaggio di Jukkasjärvi, nel nord della Svezia, nasce un nuovo Icehotel. Il ghiaccio del fiume si trasforma in un progetto artistico effimero ogni anno dal 1989. Gli ospiti non sono solo ospitati nel ghiaccio, ma sono invitati a vivere un’esperienza in cui tutti i sensi sono amplificati. Dormire in sacchi a pelo termici su letti di ghiaccio, circondati dal bagliore di una tenue luce blu che si riflette sulle pareti ghiacciate, offre una sensazione di pace unica. Ma oltre alle suite scolpite, i visitatori possono cenare in ristoranti dove persino i bicchieri sono fatti di ghiaccio o sorseggiare cocktail al famoso Icebar, dove tutto è ricavato dal fiume ghiacciato.
La natura transitoria dell’Icehotel è una metafora della fugacità della bellezza e delle potenti forze cicliche della natura. Ogni primavera l’hotel si scioglie senza lasciare traccia, per poi risorgere l’inverno successivo. Mentre il mondo è sempre più preoccupato per i cambiamenti climatici, l’Icehotel ci ricorda il delicato rapporto tra la creazione umana e la natura. In questo palazzo ghiacciato, l’arte e l’architettura non sono costruite per durare, ma piuttosto per celebrare la bellezza effimera della natura stessa: una danza continua tra ghiaccio e arte, ogni inverno porta una nuova iterazione di questa meraviglia glaciale.

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Ice Hotel, Jukkasjärvi, Svezia, photo Asaf Kliger

Immerso nel cuore dell’Himalaya, a un’altitudine di 4.250 metri, il Kongde Lodge è un’esperienza straordinariamente rara. Situato sul fianco del maestoso Kongde Ri e circondato da montagne imponenti su tutti i lati, offre una vista senza pari sulla valle del Khumbu, con il Monte Everest che domina l’orizzonte a nord. A differenza del sentiero affollato che conduce da Lukla al campo base dell’Everest, il percorso verso il Kongde Lodge, un’antica rotta degli sherpa del Khumbu, permette un’interazione più autentica con la natura: solo tu e il paesaggio mozzafiato. Le dieci accoglienti camere del lodge non sacrificano alcun comfort. Ognuna è dotata di coperte extra, materassi riscaldati elettricamente e bagni privati con docce calde, garantendo calore e comodità in un ambiente altrimenti inospitale.

A 4.250 metri nel cuore dell’Himalaya,
il Kongde Lodge offre un’esperienza eccezionalmente rara.
Con una vista impareggiabile sulla valle del Khumbu, sormontata dal Monte Everest,
è circondato da montagne maestose su tutti i lati.

Le notti al Kongde Lodge sono un evento in sé: il cielo stellato è così luminoso e affollato di stelle che ti sentirai parte dell’universo. Le prime ore del mattino, tra le 5:30 e le 6:00, offrono i panorami più limpidi delle cinque montagne più alte del mondo—Everest, Lhotse, Makalu, Cho-Oyo, Gyajung Khang e Ama Dablam—rendendo il risveglio un momento magico. Che tu scelga di ammirare queste meraviglie dall’interno caldo e confortevole del lodge o dall’ampio spazio esterno, l’esperienza sarà indimenticabile. Il Kongde Lodge è anche un paradiso per gli appassionati di fotografia notturna, offrendo opportunità uniche per catturare l’Himalaya sotto un manto di stelle, spesso favorito da condizioni climatiche ideali.

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Kongde Lodge, Kongde Ri, Nepal

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Kongde Lodge, Kongde Ri, Nepal

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