OPEN OLYMPIA
Dal 1886 Olympia è uno dei luoghi dello spettacolo londinese. Fiere internazionali, concerti, sfilate ed eventi hanno attraversato le sue grandi hall vittoriane, mentre all’esterno quasi un chilometro di perimetro continuava a separare il complesso dalla città. Oggi è proprio questo confine a cambiare. Con il masterplan firmato da Heatherwick Studio e SPPARC, Olympia apre progressivamente i propri spazi alla vita quotidiana di Londra e da destinazione legata agli eventi si trasforma in un nuovo distretto culturale. L’intervento interessa un’area di 14 acri e parte dalla struttura storica, mantenendo le exhibition halls in funzione e ripensando il sistema che le circonda. La logistica viene trasferita nel sottosuolo, liberando 2,5 acri destinati a strade, piazze, percorsi sopraelevati e terrazze paesaggistiche accessibili al pubblico. Il primo elemento completato rende immediatamente leggibile questo cambio di scala. Una grande pensilina curva in vetro si solleva al secondo livello sopra l’exhibition hall, creando quasi 1.000 metri quadrati di spazio pubblico.
Heatherwick Studio e SPPARC aprono alla città uno dei grandi
complessi vittoriani di Londra. Strade, piazze, terrazze e nuovi spazi culturali
trasformano Olympia da destinazione per eventi a nuovo quartiere urbano.
Visibile da Hammersmith Road, sovrasta una scala e le scale mobili che conducono verso l’interno, diventando il nuovo ingresso urbano a Olympia. Dal livello sopraelevato si apre anche una prospettiva inedita sulle coperture voltate in ghisa e vetro che ne definiscono il profilo da oltre un secolo. La struttura riprende alcuni elementi dell’architettura originaria di Sir Henry Edward Coe senza trasformarli in citazione letterale. Cinque archi curvi in acciaio, ciascuno con una luce di 22 metri, sostengono 520 pannelli di vetro pieghettato, il cui disegno richiama la facciata della storica Grand Hall. La stessa relazione con le preesistenze guida l’intero intervento: lavorare con la scala, il ritmo e la generosità delle strutture vittoriane, piuttosto che sovrapporre loro un linguaggio estraneo. Intorno alle hall prende forma un sistema più ampio di funzioni che comprende teatro e musica, hotel, uffici, bar, ristoranti e una scuola, con aperture previste in fasi successive. Anche Olympia Way cambia carattere: la nuova infrastruttura logistica sotterranea libera la strada dalla presenza dei mezzi di servizio e permette di restituirla prioritariamente ai pedoni. Il progetto non cerca quindi di reinventare Olympia attraverso un landmark. Il gesto più significativo è forse quello meno spettacolare: rendere attraversabile ciò che per oltre un secolo è stato una destinazione. La grande architettura vittoriana rimane, ma cambia il modo in cui Londra può entrarvi. Olympia non è più soltanto un luogo dove andare per assistere a qualcosa: diventa un pezzo di città da attraversare, abitare e nel quale tornare.
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Olympia, London. Project by Heatherwick studio, SPPARC. Ph by Hufton + Crow, Raquel Diniz
Di questo numero leggi anche:
LONDON, AGAIN
Londra oggi, tra design, patrimonio e nuovi modi di abitare la città. Undici storie per leggere una capitale in continua trasformazione.
LONDON DESIGN FESTIVAL 2026
Dal 12 al 20 settembre Londra torna a trasformarsi in un laboratorio diffuso dedicato al progetto. Installazioni, musei, artigianato e nuove tecnologie
costruiscono una mappa della città attraverso alcuni dei luoghi più significativi della capitale.
COLLECTIBLE LONDON
Quattro gallerie, quattro designer, quattro modi diversi di interpretare il collectible design. Da Mayfair a Notting Hill, un itinerario attraverso gli spazi
che stanno ridefinendo il rapporto tra arte, architettura, artigianato e progetto contemporaneo.


