ORGANIC DEPTHS
by Javier Senosiain
Ai margini della metropoli di Città del Messico, in un territorio accidentato segnato da cavità naturali, corsi d’acqua e vegetazione spontanea, El Nido de Quetzalcóatl si sviluppa come un’architettura che rinuncia deliberatamente a qualsiasi gesto di semplificazione. Il progetto residenziale di Javier Senosiain prende forma su un terreno di circa cinquemila metri quadrati senza modificarne la morfologia, costruendo invece un rapporto diretto con la sua complessità. In questo contesto, il suolo non è un limite da correggere ma una struttura da attraversare. L’architettura si inserisce nelle sue pieghe, ne segue le cavità, ne amplifica le condizioni, fino a costruire una continuità in cui il confine tra naturale e artificiale perde progressivamente definizione. Il complesso si articola in dieci unità abitative. I corsi d’acqua esistenti vengono mantenuti e integrati come dispositivi ambientali attivi, capaci di regolare temperatura, umidità e qualità dell’aria, restituendo al progetto una dimensione ecologica che non è sovrapposta, ma intrinseca.
Un complesso residenziale che attraversa il terreno seguendone cavità,
corsi d’acqua e vegetazione. Progettato da Javier Senosiain,
El Nido de Quetzalcóatl trasforma il paesaggio
in una struttura abitabile continua.
Il corpo principale, il serpente piumato Quetzalcóatl, si sviluppa come una struttura abitabile continua, realizzata in ferrocemento e caratterizzata da una superficie iridescente che riflette le tonalità del paesaggio. Il volume attraversa il terreno per immersioni ed emersioni successive, con un andamento fluido che evita qualsiasi gerarchia ortogonale. Non è una forma applicata. È una costruzione che deriva da un’idea di spazio non lineare, capace di tenere insieme simbolo, struttura e topografia. All’interno, le abitazioni si sviluppano su più livelli, con altezze generose e una distribuzione che segue la logica del corpo sinuoso. Le superfici curve, i colori terrosi e la luce filtrata costruiscono un ambiente avvolgente, in cui lo spazio non si percepisce per stanze, ma per sequenze. Le aperture non si limitano a offrire viste, ma selezionano porzioni di paesaggio, mantenendo una relazione continua con l’esterno. Il percorso di accesso rafforza questa dimensione esperienziale: si entra lungo il dorso del serpente e si scende progressivamente verso le unità abitative attraverso corridoi, scale e passaggi sospesi. La discesa è una transizione percettiva, in cui la profondità diventa parte integrante dell’abitare. Anche gli aspetti tecnici si inseriscono in questa logica di continuità. Le acque reflue vengono trattate e riutilizzate per l’irrigazione delle aree verdi, mentre la massa del terreno contribuisce alla stabilità termica, riducendo la necessità di sistemi artificiali. Il progetto costruisce così un equilibrio in cui infrastruttura e paesaggio coincidono.
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
El Nido de Quetzalcóatl, Naucalpan, Mexico. Project by Javier Senosiain
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