SOSPESI
NELLA FORESTA ATLANTICA

A Guarujá, lungo la costa tropicale del Brasile, lo Studio MK27 guidato da Marcio Kogan firma un intervento radicale e delicatissimo, che si muove con rispetto tra le pendenze scoscese di una foresta primaria. Canopy House attraversa con grazia il paesaggio, elevandosi sopra il suolo grazie a un sistema di pilotis che riduce al minimo l’impatto fisico e visivo sull’ambiente. La casa si compone come una partitura a più livelli. Il volume principale, un prisma bianco e rarefatto, si libra tra gli alberi, sospeso e quasi intangibile. L’accesso avviene tramite una scala a chiocciola che collega la terrazza alle camere da letto. Nessun corridoio interno, nessuna via protetta: ogni spostamento avviene all’esterno, nella giungla, tra luce, vento, odori e suoni. Vivere qui è un esercizio di esposizione, una pratica quotidiana di immersione totale. Sopra il prisma, una piattaforma sopraelevata si apre sulle chiome. Uno spazio abitabile leggero e trasparente, racchiuso da pannelli scorrevoli in vetro, in cui il confine tra interno ed esterno si dissolve. L’architettura si fa permeabile, sfumata, quasi assente. La foresta atlantica entra nella casa senza mediazioni, trasformando ogni gesto quotidiano in una forma di dialogo con il paesaggio.

Il progetto di interior design celebra
la ricchezza culturale del Brasile con eleganza,
traducendola in un vocabolario materico vibrante e coerente.

frozen art_2

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_3

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_4

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_3

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_4

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

Ogni superficie è una narrazione: cobogós disegnati appositamente per la casa proiettano ombre mutevoli, dipingendo gli spazi con geometrie in transito. Le fibre naturali sono ovunque: nelle sospensioni di Israel Piaçava, nei tavolini, perfino in una parete interamente rivestita di paglia. I tessuti — tappeti, amache, poltrone — esprimono una diversità sensoriale e tattile che evoca la pluralità del territorio. Le mashrabiye scorrevoli in legno definiscono un ritmo caldo e intimo, mentre dettagli come il tavolino di Pedro Petry o la scultura di José Bezerra restituiscono una dimensione manuale, quasi rituale, all’abitare. Il cemento, ultimo a comparire nella sequenza, chiude la composizione come un allegro finale: materico, strutturale, essenziale. Un contrappunto forte ma misurato, che ancora la leggerezza del progetto a una densità più terrestre. Canopy House rifiuta la dicotomia tra natura e cultura, tra tecnica e spirito, proponendo invece una nuova alleanza tra paesaggio e abitare. Un progetto che ci ricorda, ancora una volta, che la vera sostenibilità nasce dal rispetto della terra, dei saperi, della bellezza.

frozen art_2

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_3

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_4

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_2

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_3

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

frozen art_4

Studio MK27, Canopy House. Photo by Fernando Guerra | FG+SG

Di questo numero leggi anche:

NATURAL BALANCE

NATURAL BALANCE

Natural Balance è l’idea che in natura esista un equilibrio dinamico tra tutte le forme di vita e gli elementi fisici.

leggi tutto
ELOGIO DELLA MISURA

ELOGIO DELLA MISURA

Villa Noon sorge nel cuore de La Reserva de Sotogrande, enclave esclusiva incastonata tra le colline andaluse e il blu del Mediterraneo.

leggi tutto
DESIGN INSPIRATION

DESIGN INSPIRATION

C’è una nuova armonia nel design contemporaneo. Un equilibrio che non nasce dalla simmetria, ma dalla relazione.

leggi tutto