THE ARTIST’S RETREAT
by Joséphine Fossey
Nelle Alpilles, dove la roccia calcarea, il vento e la luce costruiscono uno dei paesaggi più riconoscibili della Provenza, l’architettura sembra spesso nascere per erosione più che per addizione. È una condizione geografica e culturale che ha attratto nel tempo artisti, scrittori e cineasti affascinati dalla capacità di questo territorio di trasformare la materia in immaginario. È all’interno di questa geografia sospesa tra natura minerale e memoria artistica che prende forma L’Étoile des Baux, il progetto di Iconic House firmato dalla direttrice creativa Joséphine Fossey. Il progetto si configura come una casa-laboratorio immersa nel paesaggio provenzale, un luogo che costruisce un’esperienza profondamente domestica, colta e stratificata. La residenza si sviluppa attorno a una grande parete rocciosa levigata dal tempo e dal maestrale, assumendo la topografia naturale come parte integrante dell’architettura. Tre delle suite sono letteralmente scavate nella pietra. Oggetti trovati nei mercatini provenzali, arredi vintage, opere contemporanee, materiali grezzi e dettagli artigianali convivono costruendo un interno che sembra sedimentato nel tempo più che semplicemente progettato.
Una casa-vacanze scolpita nella roccia provenzale,
dove arte contemporanea, memoria mediterranea e materia minerale
convivono in equilibrio. Curato da Joséphine Fossey per Iconic House,
il progetto trasforma l’abitare in un’esperienza immersiva.
Joséphine Fossey lavora sulla nozione di maison habitée. Gli ambienti mantengono una qualità irregolare e vissuta, dove ogni elemento contribuisce a costruire un’atmosfera di intimità culturale piuttosto che di ostentazione decorativa. Le tonalità naturali – beige calcarei, terre rosate, ocra e rossi minerali – sembrano derivare direttamente dal paesaggio delle Alpilles, mentre la luce provenzale attraversa gli spazi con una morbidezza quasi polverosa. L’arte occupa un ruolo centrale. Interventi contemporanei, murales, sculture e oggetti convivono con gli spazi quotidiani senza essere isolati o monumentalizzati. Significativo, in questo senso, il murale realizzato da Florence Bamberger all’ingresso della proprietà: dispositivo narrativo che introduce gli ospiti alla memoria e all’identità del luogo. Anche gli spazi esterni partecipano a questa idea di domesticità espansa. La piscina, posizionata ai piedi della parete rocciosa, appare quasi scavata nel paesaggio; il teatro all’aperto, le terrazze e i giardini costruiscono invece una sequenza di ambienti informali che ricordano più una grande casa mediterranea abitata da artisti e collezionisti che una struttura ricettiva tradizionale. È proprio questa ambiguità controllata a rendere il progetto particolarmente interessante. L’Étoile des Baux oscilla continuamente tra residenza privata, rifugio creativo e hospitality d’autore, senza identificarsi completamente con nessuna di queste categorie. Joséphine Fossey costruisce qui un paesaggio domestico da attraversare lentamente. Un’architettura porosa, materica e profondamente mediterranea, dove arte, roccia e memoria convivono all’interno della stessa esperienza abitativa.
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
L’Étoile des Baux, Iconic House, Provence. Project by Joséphine Fossey. Ph by Mr Tripper
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