THE STEAMING FOREST
by Vector Architects
La maggior parte delle architetture dedicate al benessere costruisce il proprio rapporto con l’acqua attraverso l’immersione. Wulingshan Eye Stone Spring segue una traiettoria diversa. Nel paesaggio montano del nord della Cina, Vector Architects organizza l’esperienza termale come una progressiva ascesa tra bosco e roccia, trasformando il movimento verticale nel vero dispositivo progettuale dell’edificio. Nel cuore dei monti Wuling, a nord di Pechino, il progetto si inserisce in una valle attraversata da un corso d’acqua e delimitata da una parete rocciosa che si apre verso le pianure alluvionali e le montagne sullo sfondo. Piuttosto che occupare il terreno, l’edificio viene sollevato su dieci pilastri, riducendo al minimo l’impatto sul paesaggio e lasciando che vegetazione, acqua e percorsi continuino a scorrere sotto di esso. La scelta non è soltanto tecnica: consente all’architettura di stabilire una relazione più leggera con il sito e di costruire una sequenza spaziale fondata sulla salita e sul cambiamento progressivo del punto di vista. La disconnessione passa anche attraverso il corpo. Quando il ritmo rallenta fino a seguire quello dell’acqua, della luce e della natura, lo spazio diventa parte integrante dell’esperienza di benessere.
In Cina, Wulingshan Eye Stone Spring interpreta il benessere come
un’esperienza di attraversamento verticale. Progettata da Vector Architects, la spa
si sviluppa tra le chiome degli alberi e una parete rocciosa, mettendo in relazione
acqua termale, luce naturale e paesaggio montano.
Il programma termale è organizzato in altezza. Al primo livello, un volume centrale in teak accoglie reception, spogliatoi, depositi e docce. Il secondo livello ospita una lounge trasparente immersa nella parte più densa delle chiome dei pioppi, dove le vetrate a tutta altezza aprono lo sguardo sulla foresta e, quando il clima lo consente, permettono all’aria naturale di attraversare gli ambienti. Al livello superiore si trovano le vasche termali, distribuite sotto otto grandi pozzi di luce. Qui l’architettura assume un carattere più introverso e contemplativo. La luce scende dall’alto attraversando lucernari profondi otto metri e viene progressivamente ammorbidita dal cemento bocciardato, mentre strette aperture orizzontali consentono di intravedere la parete rocciosa e la vegetazione circostante restando immersi nell’acqua. Il linguaggio materico del progetto è volutamente essenziale. Cemento a vista, vetro, acciaio, ottone, teak e pietra vengono impiegati senza effetti decorativi, lasciando che siano le proporzioni, la luce e la qualità tattile delle superfici a definire l’atmosfera degli spazi. Il cemento mantiene una presenza minerale e quasi geologica, mentre il teak introduce una dimensione più calda e raccolta, creando un equilibrio costante tra rigore e comfort. Wulingshan Eye Stone Spring appartiene a quella famiglia di architetture in cui il benessere viene costruito attraverso la forma stessa dello spazio. Salire, sostare, immergersi e osservare diventano gesti che ridefiniscono continuamente il rapporto con il paesaggio. Una spa sospesa nella foresta che trasforma la contemplazione della natura in un’esperienza fisica e percettiva, misurata dal ritmo dell’acqua, della luce e del tempo.
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
Wulingshan Eye Stone Spring, Cina. Project by Vector Architects. Ph by Guowei Liu, Fangfang Tian
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