ESPLORANDO
L’ ARCHITETTURA
Intervista a ChatGPT
Per il primo numero del 2025, abbiamo scelto di spingerci oltre i confini tradizionali della creazione editoriale, coinvolgendo l’Intelligenza Artificiale come co-autore. ChatGPT ci ha fornito spunti illuminanti sui trend emergenti di architettura, design e arte, mentre Midjourney e DALL-E hanno tradotto queste visioni in immagini suggestive. Il risultato è un incontro stimolante tra competenza umana e potenza algoritmica che ci invita a ripensare il ruolo della tecnologia nel nostro lavoro.
Abbiamo chiesto a ChatGPT: parliamo ad architetti, artisti e designer. In questo primo numero del 2025 vorremmo avere il tuo punto di vista sui trend futuri nel mondo dell’architettura.
Ciao! Se dovessi identificare alcuni dei trend futuri nel mondo dell’architettura per il 2025, direi che si potrebbero vedere i seguenti sviluppi:
Architettura rigenerativa e biofilica – L’architettura del futuro sarà profondamente orientata alla rigenerazione ambientale. Non si tratterà più soltanto di ridurre l’impatto ecologico, ma di contribuire attivamente alla ricostruzione del nostro ecosistema. Edifici concepiti come organismi viventi, con tetti verdi, facciate vegetali e sistemi di recupero delle risorse idriche, diventeranno parte integrante del paesaggio urbano, ridefinendo il concetto stesso di sostenibilità.
Architettura rigenerativa e biofilica. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by OpenAI DALL-E
Materiali innovativi e filosofie circolari – Il 2025 vedrà l’affermarsi di materiali di nuova generazione, pensati per essere non solo performanti, ma anche eticamente ed ecologicamente responsabili. Calcestruzzo a emissioni zero, bioplastiche e legno lamellare incrociato saranno protagonisti di una rivoluzione che abbraccia anche la pratica del riuso creativo, trasformando scarti di demolizioni in risorse preziose per nuovi progetti. L’edilizia si muoverà sempre più verso un modello circolare.
Materiali innovativi e filosofie circolari. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by Midjourney
Tecnologia integrata e automazione avanzata – Gli edifici smart del futuro non saranno semplicemente connessi: diventeranno ecosistemi intelligenti in grado di interagire con i loro abitanti e con l’ambiente circostante. L’intelligenza artificiale ottimizzerà i consumi, la sicurezza e il comfort, mentre la robotica e la stampa 3D rivoluzioneranno i processi costruttivi, permettendo soluzioni innovative e rapide. La tecnologia sarà un partner silenzioso ma imprescindibile.
Tecnologia integrata e automazione avanzata. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by Midjourney
Design parametrico e massima personalizzazione – Il design parametrico si imporrà come linguaggio privilegiato per creare architetture fluide e adattabili. Grazie a software avanzati e alla stampa 3D, ogni progetto potrà essere plasmato sulle esigenze specifiche di individui e comunità, garantendo un livello di personalizzazione mai visto prima. Spazi ibridi, funzionali e unici daranno nuova centralità all’esperienza umana.
Design parametrico e massima personalizzazione. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by OpenAI DALL-E
Spazi multifunzionali e flessibili – Con l’evoluzione delle dinamiche lavorative e sociali, gli spazi del futuro saranno pensati per mutare insieme alle necessità dei loro abitanti. Residenze che si trasformano in uffici, aree comuni che diventano luoghi di incontro e coworking: ogni ambiente sarà progettato per essere riconfigurabile e inclusivo, riducendo il confine tra vita privata e pubblica.
Spazi multifunzionali e flessibili. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by OpenAI DALL-E
Resilienza e capacità adattativa – Le architetture resilienti, progettate per affrontare condizioni climatiche sempre più estreme, diventeranno una priorità. Edifici capaci di resistere a eventi come inondazioni, tempeste o sismi non si limiteranno a garantire la sicurezza: saranno esempi di adattabilità, evolvendo insieme alle mutevoli esigenze ambientali e sociali.
Resilienza e capacità adattativa. Prompt by CONSEIL+ARCH, image by Midjourney
Inclusività e progettazione condivisa – La progettazione architettonica abbraccerà una visione sempre più inclusiva, garantendo spazi accessibili e accoglienti per tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità o esigenze. Le comunità locali avranno un ruolo attivo nei processi creativi, contribuendo a definire soluzioni che rispecchiano i loro valori e le loro identità.
I trend individuati da ChatGPT rispondono ad un desiderio crescente di sostenibilità e rigenerazione ambientale, innovazione tecnologica e resilienza, inclusività e personalizzazione. Queste tendenze sono già in gran parte realtà nelle realizzazioni e nei progetti di molti studi di architettura.
CapitaSpring: un esempio di architettura biofilica
CRA-Carlo Ratti Associati, lo studio di design e innovazione guidato da Carlo Ratti, incarna una visione multidisciplinare che esplora la fusione tra natura e tecnologia. Attraverso un approccio fondato sulla ricerca, CRA reinterpreta l’architettura e l’urbanistica, integrando tecnologie digitali con un profondo rispetto per l’ambiente naturale. Un esempio recente di questa filosofia è CapitaSpring, un grattacielo di 280 metri recentemente completato a Singapore in collaborazione con BIG-Bjarke Ingels Group. Situato nel cuore del distretto finanziario della città, CapitaSpring ridefinisce il concetto di architettura biofilica, creando un dialogo continuo tra città e natura. Costruito sul sito di un ex parcheggio e mercato all’aperto, il grattacielo ospita una varietà di spazi multifunzionali: uffici, residenze, ristoranti e un “hawker center” tradizionale. Tuttavia, ciò che distingue CapitaSpring è la sua Oasi verde, un parco verticale di quattro piani, ricco di passerelle a spirale e spazi immersivi, che incarna l’essenza di un ecosistema urbano. Con oltre 80.000 piante e un’area verde che supera il 140% del sito originale, il progetto non solo eleva la qualità della vita urbana, ma promuove la biodiversità e la sostenibilità. La facciata dell’edificio, caratterizzata da elementi verticali che incorniciano i giardini, si apre in punti strategici per creare una connessione visiva e fisica tra il tessuto urbano e il paesaggio naturale. Questo dialogo tra natura e artificio si estende anche ai tetti verdi accessibili, che ospitano eventi pubblici e mercati, trasformando il grattacielo in un vero e proprio hub sociale. CapitaSpring rappresenta il culmine dell’approccio di CRA: pensare, progettare e fare innovazione per uno spazio urbano capace di armonizzare sostenibilità, tecnologia e qualità della vita. Un manifesto per il futuro delle città, dove natura e architettura si fondono in un sistema simbolico e funzionale, ridefinendo il rapporto tra uomo e ambiente.
CapitaSpring, grattacielo realizzato a Singapore nel 2022 da CRA-Carlo Ratti Associati e BIG-Bjarke Ingels Group
Gli elementi verticali lasciano intravedere le oasi verdi interne
L’ingresso di CapitaSpring avviene grazie all’apertura a numerose entrate che lasciano in connessione outdoor e indoor
L’ Oasi verde è un parco verticale di quattro piani, ricco di passerelle a spirale e spazi immersivi, che incarna l’essenza di un ecosistema urbano
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