FUGA DI BENESSERE

Anche il mondo del turismo si adegua ai nuovi trend, il 70% delle persone che viaggiano per staccare la spina sceglie le destinazioni termali, una fuga di benessere per rigenerarsi mentalmente e fisicamente.
I mesi di novembre e dicembre, con le giornate che si accorciano e il clima non sempre favorevole, possono mettere a dura prova il buon umore. È in questa stagione che sono in molti a decidere di ritagliarsi momenti di relax da dedicare al benessere. Sin dai tempi preistorici, l’uomo ha utilizzato le acque termali per le loro proprietà terapeutiche considerandole una delle medicine più naturali e semplici e un elemento sacro. Successivamente, il termine “spa” divenne comunemente utilizzato per designare il termalismo, originato dalla cittadina belga Spa, famosa già nel XIV secolo per le sue acque minerali. Negli ultimi anni, l’interesse per i parchi termali è cresciuto notevolmente sia in Italia che in Europa, diventando un punto di interesse anche per progettisti e architetti.

Le Terme di Vals sono una vera fuga di benessere
nel cuore delle Alpi svizzere. Per il progetto di Peter Zumthor
sono state utilizzate 60.000 pietre di quarzite,
materiale autoctono tipico dei Grigioni.

Tra i progetti più iconici ci sono le Terme di Vals, in Svizzera, firmate da Peter Zumthor. Costruite sopra le sorgenti termali del Cantone dei Grigioni, le Terme di Vals comprendono un hotel e un centro termale. Nel rispetto dell’ambiente circostante l’architetto svizzero ha lavorato il complesso come un unico grande volume di pietra scavato all’interno in un continuum spaziale. Le superfici interne ed esterne sono in pietra naturale locale, una quarzite silicea estratta nella valle, sono 60.000 le pietre di quarzite utilizzate. Tutti elementi che, assemblati, costituiscono un ambiente mistico, sensuale e di stupefacente levità, in cui si raccolgono le acque termali a 30° che sgorgano nella Valle di Vals arricchite da minerali benefici per la salute. Bagni di petali di fiori, grotta del suono, piscina fredda e calda, bagni di vapore e sorgente di acqua ferruginosa si susseguono all’interno della struttura in pietra, il primo edificio della Svizzera posto sotto tutela monumentale poco dopo la sua apertura per il quale Peter Zumthor ha ricevuto il più importante premio mondiale per l’architettura.

fuga di benessere

Terme di Vals, Peter Zumthor, Svizzera

fuga di benessere

Terme di Vals, Peter Zumthor, Svizzera

La Sky Spa dell’hotel Hubertus di Valdaora
a 15 metri dal suolo, segna un avamposto galleggiante tra cielo e terra.
Con questo progetto lo studio Noa mette sotto sopra
il mondo del benessere.

Rimanendo sulle Alpi, lo studio Noa torna in Alto Adige per realizzare la Sky Spa dell’hotel Hubertus di Valdaora. Si tratta di un capolavoro architettonico che mette sottosopra (nel vero senso della parola) il mondo del benessere. Due piani di spa assicurano momenti di relax nelle tre vasche idromassaggio – una per sedersi, una per sdraiarsi e una per nudisti – nelle due saune e nella ice room.

La piattaforma si libra a 15 metri dal suolo ed è sostenuta da due pilastri rivestiti in tronchi di larice. I visitatori raggiungono l’area benessere attraverso una passerella sospesa, che allo stesso tempo si apre sull’area in grado di ospitare fino a 27 persone. Sulla piattaforma, singole microstrutture con tetti a capanna ospitano il programma funzionale su due livelli. Un elemento sorprendente è il livello inferiore, dove l’orizzonte subisce una rotazione di 180° e le capanne sembrano ancorate al contrario. La piattaforma, con i suoi 20 metri di sporgenza, segna un nuovo avamposto galleggiante tra cielo e terra. Un progetto in cui la forza di gravità sembra svanire per lasciare spazio a scenari inaspettati.

fuga di benessere

Hub of huts, hotel Hubertus di Valdaora, Trentino Alto Adige, studio Noa Network 2022, photo: Alex Filz

fuga di benessere

Hub of huts, hotel Hubertus di Valdaora, Trentino Alto Adige, studio Noa Network 2022, photo: Alex Filz

È in Islanda la spa naturale che il National Geographic
ha definito una delle 25 meraviglie del mondo.
È qui che Basalt Architects ha realizzato The Retreat at Blue Lagoon,
il primo hotel 5 stelle dell’isola.

Spingendosi più a nord, in Islanda, The Retreat at Blue Lagoon offre un modo unico di vivere l’antica cultura balneare islandese. L’architettura di Basalt Architects è un’estensione del complesso principale della Blue Lagoon, definita dal National Geographic una delle 25 meraviglie del mondo, costruita direttamente all’interno di una colata lavica di 755 anni fa nel cuore del Reykjanes Unesco Global Geopark. Il The Retreat è un lussuoso hotel a 5 stelle, il primo in Islanda, composto da 62 suites ognuna delle quali con accesso privato alla piscina e diversi servizi che la rendono una delle spa più lussuose al mondo. Dall’acqua curativa delle lagune all’elettricità che alimenta il complesso, la Blue Lagoon trae la sua energia dalle risorse geotermiche della terra. C’è lo zampino italiano in tutta questa bellezza: il progetto di interior porta la firma di Design Group Italia, tra i più importanti studi di design d’Europa, fondato a Milano.

fuga di benessere

The Retreat at Blue Lagoon, Islanda, Basalt Architects, 2018, photo: Basalt Architects

fuga di benessere

The Retreat at Blue Lagoon, Islanda, Basalt Architects, 2018, photo: Basalt Architects

Leggi anche

IL NEO EDONISMO

IL NEO EDONISMO

Il neo edonismo celebra un ritorno al piacere sensoriale, una fusione tra esperienze tattili e connessione autentica con natura e arte.

leggi tutto