BURNING MAN
Burning Man è una via di mezzo fra un rave party e un festival d’arte. Una settimana in cui decine di migliaia di persone si ritrovano in mezzo al deserto per celebrare la creatività e l’espressione di sé tramite performance artistiche, musica e, non lo si può negare, anche un discreto uso di alcol e sostanze stupefacenti. Fondato nel 1986, il festival è rinomato per le sue installazioni artistiche non convenzionali e per la suggestiva ambientazione desertica. Pur essendo varie nella loro espressione, le installazioni seguono un tema centrale dell’anno. Per questa edizione, il titolo “Curiouser & Curiouser” si ispirava al Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, invitando i partecipanti a impegnarsi con la meraviglia e ad abbracciare l’estro e il mistero.
Ogni agosto il deserto di Black Rock in Nevada
si trasforma in una città vibrante per il Burning Man,
un festival di una settimana che culmina con il rogo cerimoniale
di una grande effigie di legno.
L’installazione del tempio centrale di quest’anno è stata progettata da Caroline Ghosn per rappresentare l’unione e il rispetto reciproco. Secondo la tradizione del Burning Man, il progetto del tempio viene selezionato in seguito a un concorso internazionale. Conosciuto per le sue installazioni artistiche non convenzionali e per la suggestiva ambientazione desertica, il festival Burning Man si è concluso quest’anno con una serie di installazioni temporanee distribuite nel Black Rock Desert, in Nevada. Installazioni come Nebula Shroom Grove e il Tempio di Together sottolineano la comunità e l’unità, invitando all’interazione e alla partecipazione. Opere come I’m Fine e Tree Circle indagano sulle emozioni universali e sulla connessione dell’umanità con l’infinito, mentre opere come Matter Out of Time e The End of Time giocano con la percezione del tempo e della realtà.
La missione Copernicus Sentinel-2
ha scattato una foto ricordo dallo spazio del Burning Man 2024.
Oltre 70.000 persone si sono riunite dal 25 agosto al 2 settembre al
Black Rock per l’evento allestito nel deserto.
Il 26 agosto 2024, la missione Copernicus Sentinel-2 ha scattato una foto ricordo del festival Burning Man. L’immagine mostra l’area bianca e sabbiosa che si trova nella parte sud-occidentale del deserto dove ogni anno si svolge il festival. Con una superficie di circa 2.600 kmq, il Deserto Black Rock è una regione arida costituita da letti di lava e pianure alcaline nel Nevada nord-occidentale. Oltre 70.000 persone si sono riunite dal 25 agosto al 2 settembre al Black Rock per l’evento. Questa immagine, acquisita dall’orbita il secondo giorno dell’evento, mostra l’area dei camper e delle tende.
Il termine Burning Man deriva dalla cerimonia di chiusura caratterizzata dal rogo simbolico di una grande effigie di legno, denominata appunto l’Uomo, situata al centro esatto di questo insediamento temporaneo. Come la maggior parte del Nevada, il Deserto Black Rock si trova all’interno del Deserto Gran Bacino (Great Basin), il più grande degli Stati Uniti, costituito da una distesa arida di circa 492.000 kmq. Il Deserto Gran Bacino è noto per il suo sistema di drenaggio interno, in cui le precipitazioni non raggiungono mai uno sbocco verso il mare. Lo stiramento e il sollevamento della crosta terrestre nel corso degli ultimi 17 milioni di anni hanno dato luogo a uno schema ricorrente di valli e aspre catene montuose nord-sud, come quelle visibili in marrone attorno all’area sabbiosa.
Foto ricordo dallo spazio del Burning Man 2024
Il Tempio di Together di Caroline Ghosn e del team al Burning Man 2024
Nebula Shroom Grove, Understory Creative
Padiglione Burning Man di Jen Lewin Studio
El Pulpo Magnífico di Duane Flatmo
Penumbra di Art Builds
La scultura “I’m Fine” dell’artista ucraino Oleksiy Sai è il simbolo di come gli ucraini continuino a resistere di fronte alla guerra in corso.
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