DESIGN INSPIRATION
Dal sogno alla realtà
Un’estetica onirica e magnetica sta conquistando il pubblico digitale: strutture fluttuanti, paesaggi metafisici e oggetti che sembrano emergere da universi paralleli popolano Instagram. Architetture impossibili – o forse solo ancora da realizzare – spiccano nei profili di artisti come Gaudism, Joe Mortell, Tim Fu, Manas Batia, Andrés Reisinger e Six N. Five, e in verticali dedicati come parametric.architecture, ai.arch.itecture e designmidjourney. È l’esplosione di un nuovo immaginario, un mondo in cui il confine tra l’utopia creativa e la tecnica computazionale si dissolve, rendendo l’ecosistema digitale un vero e proprio laboratorio di sperimentazione. Questi progetti non sono solo spettacolo visivo; rappresentano il consolidarsi di un linguaggio architettonico generativo, frutto di decenni di innovazione. Software di intelligenza artificiale come Midjourney, Dall-E e Stable Diffusion hanno aperto la strada a un’estetica che supera la tradizionale dialettica tra reale e virtuale, proponendo un paradigma in cui il digitale non è semplicemente un mezzo ma un attore co-creativo. Le “architetture impossibili”, infatti, non si limitano a immagini suggestive, ma incarnano una logica complessa e altamente strutturata. Ogni curva, superficie e texture è il risultato di algoritmi che riscrivono le regole della progettazione, sfidando la rigidità del disegno tecnico tradizionale. Cosa aggiungere a questo scenario? Forse una riflessione su come il digitale possa influenzare la realtà fisica. Possono queste visioni servire da laboratorio per nuove tipologie costruttive, materiali sostenibili o soluzioni urbane che rispondano alle sfide globali? In realtà sì, ed è già stato fatto.
ANDRÉS RESINGER
Andrés Reisinger è uno degli artisti visivi più quotati al mondo. Rappresenta una nuova evoluzione dell’arte, esplorando l’infinito potenziale del design e della narrazione 3D. L’artista, regista e designer di Barcellona fa convergere e fonde senza sforzo realtà e finzione in spazi architettonici, interni e oggetti di design. Le sue opere, come Pollen, The Shipping e Hortensia offrono spazi che sembrano allo stesso tempo familiari e ultraterreni, invitando gli spettatori a mettere in discussione la natura costruita della realtà. The Shipping è una collezione di dieci mobili che possono essere implementati digitalmente in qualsiasi open-world. Il lavoro di Andrés Reisinger dissolve i confini tra funzione e illusione, trasformando gli oggetti digitali in riflessioni provocatorie sulla tecnologia e sulla cultura.
The Shipping, Reisinger Studio, 2021
La poltrona Hortensia, disegnata da Andrés Reisinger & Júlia Esqué, è nata come un rendering 3D che è diventato presto virale sui social media. Anche se la poltrona non esisteva ancora, il suo successo ha prodotto numerosi ordini. In risposta, i designer hanno cercato un modo per trasformarla in un prodotto reale creando con successo un’edizione limitata. Successivamente Moooi ha prodotto la poltrona Hortensia, che oggi è in vendita sul sito del brand a 8.000 dollari. La poltrona si ispira alla bellezza dei fiori di ortensia. Le sue curve morbide e voluminose sono rivestite da oltre 30.000 petali tagliati al laser, offrendo un perfetto equilibrio tra comfort e fascino. Disponibile in un’ampia varietà di tessuti e pelli, porta la bellezza della natura negli interni di tutto il mondo.
Hortensia Chair, Reisinger Studio, 2019
Hortensia Chair, Reisinger Studio, 2019
Hortensia Chair, Reisinger Studio, 2019
JOE MORTELL
Il processo creativo di Joe Mortell, dove l’intelligenza artificiale accende l’ispirazione e accelera l’esplorazione del design, apre la strada a composizioni accattivanti e originali. Con sede a Londra, Joe Mortell è un designer digitale che crea spazi interni intricati e paesaggi surreali. Il suo lavoro si ispira al retrofuturismo, al surrealismo e all’architettura organica. Ex designer del New York Times, ha creato lavori per un elenco crescente di clienti globali, tra cui Wallpaper*, Tom Dixon, Mr Porter, Selfridges, ZARA e Sony.
Cloud Casa, Joe Mortell
Cloud Casa, Joe Mortell
SIX N. FIVE
Six N. Five è il nome artistico del lavoro di Ezequiel Pini, pluripremiato designer e artista digitale argentino con sede a Barcellona. Nell’ultimo decennio, Pini è stato un pioniere nell’uso del 3D per creare mondi immaginari e onirici con la sua caratteristica estetica pulita e moderna, che ha reso Six N. Five uno degli artisti digitali più riconosciuti di oggi. Il suo lavoro incorpora diversi mezzi per esplorare spazi immaginari, storie in movimento e oggetti fisici da collezione. La sua vasta esperienza di collaborazione con marchi e artisti rinomati comprende diverse mostre ad Art Basel, al Moco Museum, al Fotografiska Stockholm, al Museo della Permanente e la recente creazione di sfondi per Microsoft Windows 11 e Microsoft Surface.
Make room for us è una proposta architettonica immaginaria. Il progetto non propone solo di adattare l’architettura alla natura, parla del nostro pentimento e del nostro perdono per i danni che abbiamo causato nel mondo fisico. Ora tocca a noi adattarci a ciò che è sempre esistito.
Make room for us, Six N. Five, 2022
Make room for us, Six N. Five, 2022
Make room for us, Six N. Five, 2022
Il Moco Concept Store è la continuazione della ricerca condotta da Six N. Five sin dalla sua fondazione nel 2014. El Born, il cuore di Barcellona, apre le porte al concept store Moco. Un negozio situato accanto al Museo Moco, riconosciuto per la sua collezione di arte digitale e contemporanea. Il negozio è stato concepito come un’esperienza artistica. Un progetto firmato da Six N. Five in collaborazione con Isern Serra. L’idea del progetto è quella di ricreare e materializzare uno spazio virtuale nel mondo reale e portarlo alla sua esecuzione. L’esperienza spaziale e il concetto estetico derivano dall’opera digitale di Six N. Five, uno degli studi d’arte digitale più significativi e pionieristici al mondo, diretto da Ezequiel Pini. Dal virtuale all’artigianale, opposti ma allo stesso tempo complementari. Estremi che oggi coesistono e si incrociano costantemente, il più delle volte agiscono come poli opposti, in questo caso si intrecciano per uno scopo comune, materializzare uno spazio virtuale.
Moco Concept Store, Six N. Five e Isrn Serra, 2022
NERI OXMAN
La chaise-longue Gemini progettata da Neri Oxman, forma una camera semichiusa di tipo anecoico con superfici curve che tendono a riflettere il suono verso l’interno. La “pelle” interna stampata in 3D è progettata come celle tridimensionali doppiamente curve che disperdono e assorbono il suono in modo efficace data la loro geometria (cioè il suono tende a rimbalzare da un’unità “cella” all’altra fino a quando non viene assorbita) e rapporti tra superficie elevata e volume. La chaise lounge è composta da 44 differenti materiali stampati in 3D. Il design è composto da una serie di gomme sintetiche, in varie sfumature di magenta, giallo e arancione, le quali sembrano emergere dalla struttura lignea. Ogni materiale di gomma ha la sua differente gamma di rigidezza e colore, ed è progettato per fungere da cuscino. Le superfici curve della sedia, tendono a riflettere e spandere il suono nella pelle 3D, la quale assorbendolo crea un ambiente calmo e sereno. L’obiettivo è quello di richiamare l’esperienza prenatale del feto circondato dalla serenità amniotica.
Il guscio esterno è fatto da una corazza di legno macinato e compattato, che segue perfettamente il contorno del corpo, con una profonda seduta, e una testa curva, che fa immergere l’utente in questo ambiente riposante, schermando i suoni esterni.
Chaise longue Gemini, Neri Oxman
Chaise longue Gemini, Neri Oxman
Chaise longue Gemini, Neri Oxman
PILAR ZETA
Pilar Zeta, artista multimediale argentina con base a Città del Messico, combina filosofia, matematica, simbolismo, misticismo e surrealismo, intrecciandoli con l’estetica dell’architettura postmoderna. Pilar Zeta è rinomata per il suo stile che fonde elementi fisici e digitali in ciò che lei stessa definisce “futurismo mistico”. Le sue opere sono profondamente influenzate dalle tradizioni antiche, dalla cosmologia e dalla metafisica, creando paesaggi surreali e minimalisti dove passato e futuro si incontrano e si fondono. L’uso audace del colore è una delle caratteristiche distintive delle sue creazioni. Temple of Self è una mostra che trasforma la casa dell’artista Pilar Zeta in uno spazio sacro dove arte e vita quotidiana si fondono perfettamente. Curata da Gaia Matisse, la mostra è molto più di una semplice esposizione d’arte; esplora come una casa possa evolvere oltre i suoi limiti abituali, diventando un luogo di ispirazione e di espressione personale. In questa mostra, oggetti di uso quotidiano come tavoli, letti e scacchiere vengono trasformati in opere d’arte, dimostrando che l’ordinario può diventare straordinario se visto attraverso la lente della creatività. Oltre alle sue installazioni e opere d’arte, Zeta collabora con artisti musicali di fama mondiale come Coldplay, Lil Nas X, Katy Perry e Camila Cabello. I suoi contributi spaziano dalla creazione di grafiche per album iconici alla regia di video musicali e performance dal vivo. La sua nomination ai Grammy 2021 per la direzione artistica di “Everyday Life” dei Coldplay e il Clio Award di bronzo per la regia del video musicale “Don’t Go Yet” di Camila Cabello sono testimonianze del suo talento poliedrico.
Temple of Self, Pilar Zeta 2024
Temple of Self, Pilar Zeta 2024
Temple of Self, Pilar Zeta 2024
WE ARE DESIGN
Emozione, colore, stupore. Tre parole piene di risonanze, tre parole che definiscono Slide e che hanno guidato la creazione del concept Your Dreamland. Un progetto di We Are Design, in grado di condurti nel mondo dei sogni. Gli oggetti più iconici del brand milanese diventano così protagonisti di un mondo altro, onirico ma visivamente contemporaneo. Dopo tutto, cosa c’è di più pop dei sogni? Istantanee di una storia sempre diversa ma ugualmente carica di emozioni. Frammenti di un’atmosfera sospesa, di una visione fertile e prodiga di colori e profumi, in cui ognuno vorrebbe immergersi. Un mondo i cui confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo, che trasmette un avvolgente senso di pace e tranquillità. Your Dreamland è la terra dei sogni, un interregno tra realtà e immaginazione.
Your Dreamland, We Are Design, 2023
ISERN SERRA
Con sede a Barcellona, Isern Serra ha fondato il suo omonimo studio di interior design nel 2008 e oggi è uno degli studi di progettazione più versatili del panorama spagnolo. Tutti i suoi ambienti invocano incessantemente il sensibile e l’umano. Sono luoghi, strutture e oggetti singolari, capaci di evocare atmosfere uniche e che mescolano la realtà con l’immaginazione. In essi, i sensi e l’esperienza fisica dello spazio, delle texture e della luce mettono al centro le persone. Ciò che permette il mondo digitale è di generare un linguaggio, che poi può essere trasposto nel mondo dell’arte o del design. Tra i tanti progetti di Isen Serra c’è la casa studio di Andrés Reisinger e il nuovo spazio di Ezequiel Pini e del suo studio creativo Six N. Five.
Il progetto per lo studio creativo di Andrés Reisinger, è un manifesto architettonico che fonde materia grezza e immaginazione digitale. Lo spazio si sviluppa come un ecosistema multidimensionale, dove ogni elemento, dalla struttura in cemento alle scelte cromatiche, riflette l’identità artistica e visionaria di Reisinger. Il punto focale è il grande tavolo in cemento rosa, un’opera scultorea che emerge come simbolo di continuità e centralità, contrastando il rigore monocromatico dell’ambiente circostante. L’intervento si distingue per l’uso di materiali tattili come micro cemento e acciaio inox, che creano un dialogo fluido tra superfici ruvide e dettagli raffinati. Il tutto è illuminato dalla lampada “Luna” di Davide Groppi, un elemento etereo che trasforma lo studio in un paesaggio sospeso tra sogno e realtà. La terrazza, progettata come un’oasi verde, introduce un contrappunto organico e zen, dove la vegetazione selvaggia filtra la luce naturale creando giochi di ombre che si riflettono negli interni. Spazi come la cucina in acciaio inox e la scala a chiocciola monolitica, che si erge come una scultura, amplificano l’effetto di un’architettura che fluttua tra fisico e digitale, tra funzione e poesia. Ogni dettaglio, dagli sgabelli cromati ai mobili su misura, racconta un linguaggio progettuale che supera la convenzionalità degli spazi di lavoro, trasformando lo studio in un luogo di contemplazione creativa. È uno spazio che non solo rispecchia, ma amplifica l’universo visionario di Reisinger, dimostrando come il design possa diventare un’estensione fisica dell’immaginazione.
Andrés Reisinger studio, designed by Isern Serra
Il nuovo spazio creativo di Ezequiel Pini e dello studio Six N. Five, situato a Barcellona nel quartiere Poblenou, è un laboratorio multidisciplinare che unisce architettura, artigianalità e design contemporaneo. Progettato per essere più di un semplice ufficio, lo spazio funge anche da showroom, laboratorio per prototipi, area per eventi culturali e zona ricreativa, con un’attenzione particolare alla connessione con la città. L’architettura originale in cemento è stata valorizzata eliminando partizioni e controsoffitti, mentre l’aggiunta di un soppalco multifunzionale permette di separare le aree pubbliche da quelle private. La materialità dello spazio è sottolineata dall’uso del micro cemento in tonalità terra, applicato su pavimenti, pareti e arredi, creando un ambiente caldo e coerente. Un grande tavolo centrale, realizzato artigianalmente in loco, diventa il cuore operativo dello studio, con una libreria che ospita libri e prototipi come sfondo funzionale e ispirativo. All’ingresso, un gradino in cemento percorre l’intero spazio, servendo come espositore, seduta e luogo di incontro per mostre e conferenze. L’area caffetteria, caratterizzata da un bancone a specchio e dettagli in acciaio inox, ospita Three Marks Coffee, aggiungendo un tocco conviviale all’esperienza degli ospiti. La terrazza sul retro, con la sua fioriera rigogliosa, offre uno spazio rilassante e illuminato dalla luce naturale, creando una connessione fluida tra interno ed esterno. Questo progetto riflette l’identità artistica di Six N. Five, combinando funzionalità e immaginazione in un santuario architettonico che celebra il design artigianale e la creatività.
Six N. Five studio, designed by Isern Serra
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