FORME SCULTOREE
Il Variegato Lombardo, noto anche come cotto variegato, è una tecnica ancestrale originaria delle regioni della Lombardia e del Piemonte, risalente al XVI secolo. Questo metodo artigianale prevede la miscelazione di diverse argille grezze, non trattate industrialmente, per creare superfici caratterizzate da venature e sfumature uniche. Tradizionalmente utilizzato per pavimenti e stoviglie, il Variegato Lombardo ha attraversato secoli di storia senza mai essere applicato alla produzione di mobili. Ad accettare questa sfida è stata Collection Particulière, un marchio fondato nel 2014 a Parigi da Jérôme Aumont. Fin dalla sua nascita, Collection Particulière si è distinta per un approccio curato, in cui mobili e oggetti trovano un equilibrio tra alto artigianato ed estetica contemporanea. Grazie a una selezione meticolosa di materiali -legno, pelle, marmo, travertino, ottone e ceramica- e a un linguaggio formale ricco, il brand propone pezzi dal carattere forte, pensati per un collezionista esigente e sofisticato. All’interno di questa visione, il tavolino TERRA, progettato dal talentuoso designer italiano Luca Erba, segna una svolta: per la prima volta, la tecnica del Variegato Lombardo è stata applicata all’arredamento, trasformando una tradizione legata alla ceramica in una nuova forma di espressione del design. Con la sua geometria essenziale e la superficie materica, questo pezzo unico fonde il rigore del design contemporaneo con la forza primordiale della terra. Nel 2024, questa ricerca ha portato alla creazione del tavolo da pranzo TERRA. La sua struttura monolitica sembra scolpita direttamente dalla terra, rendendo ogni pezzo unico grazie alle variazioni spontanee delle venature dell’argilla. Secondo il suo fondatore, Collection Particulière rappresenta un’immersione nel mondo degli oggetti quotidiani, in cui ogni pezzo di arredamento e decorazione è concepito come una scultura, una creazione con una forte identità che non svela immediatamente la sua vera natura. Per questa collezione eccezionale, che comprende illuminazione, mobili e oggetti in edizione limitata, Aumont ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti del design europeo, tra cui Grégoire de Lafforest, Dan Yeffet, Christophe Delcourt e Luca Erba.
Collection Particulière ha sempre esplorato la ricerca di materiali nobili e forme scultoree. Da dove nasce questa passione?
“Mi piacciono le cose che hanno un significato. Le cose che restano e si tramandano. Credo che il mio attaccamento al bello e al sapere artigianale sia sempre esistito e mi abbia sempre guidato nelle mie scelte. Da bambino, e poi da adolescente, accompagnavo i miei genitori alle aste o ai mercanti d’antiquariato. Ho iniziato a collezionare oggetti quando avevo appena 15 anni. Mi piacevano le cose un po’ dissonanti, fuori dall’ordinario, ero molto attento ai dettagli, all’unicità. La mia idea di lusso era proprio questa: l’unicità, il carattere eccezionale di un pezzo, la certezza di aver trovato qualcosa che non esisteva altrove o che rappresentava la concretizzazione di una ricerca. Questo vale per gli oggetti e i mobili che produco, così come per la musica che ascolto o i libri che leggo. Non amo le cose che si rivelano immediatamente, mi piace l’idea che la bellezza non sia offerta allo sguardo di tutti, ma solo a chi sa vederla.”
Collezione Terra, Collection Particuliere. Design by Luca Erba
Jérôme Aumont, credit Letizia Le Fur
Collezione Terra, Collection Particuliere. Design by Luca Erba
Come giornalista e scrittore, hai una prospettiva unica sulla narrazione. Qual è la storia che cerchi nei tuoi pezzi e cosa ti guida nella scelta dei designer con cui collabori?
“Quando Collection Particulière è nata nel 2014, ero ossessionato dall’idea che ogni pezzo del catalogo dovesse avere una sua storia. Se guardando un disegno non mi venivano parole spontanee per descriverlo, significava che quel pezzo non aveva posto nella collezione. Era un approccio un po’ radicale e, per fortuna, il mio punto di vista è cambiato un po’ da allora!
La verità è che, come direttore artistico e come scrittore, ho questa doppia sensibilità: verso le cose e verso le parole. Ma a volte, un’emozione non è così semplice da tradurre in parole, specialmente quando si parla sia di un disegno che di un materiale o di un saper fare artigianale. Spesso, l’oggetto o il mobile parlano da soli. Bisogna osservarli, ascoltarli. Capire in che modo portano qualcosa di personale e di diverso rispetto a tutto ciò che la storia del design ha già raccontato. Questo può avvenire attraverso una nuova interpretazione della funzione, un modo di esaltarla o di rinnovarla. Oppure con un approccio scultoreo, un modo inedito di lavorare i materiali, portando il savoir-faire dove non era mai arrivato prima.
Ed è proprio in questo momento che scatta la magia: quando ci si lascia catturare dalla precisione di un disegno e dal modo in cui il sapere artigianale lo porta in vita. È questo istante preciso che mi interessa, mi emoziona e mi guida: quando la mano dell’artigiano rivela il gesto del designer. È allora che capisco che quell’oggetto o quel mobile faranno parte del catalogo e continueranno la storia di Collection Particulière.”
“Il privilegio dell’indipendenza è poter seguire il proprio istinto e fare le cose per convinzione. Quando nel 2014 abbiamo iniziato a produrre oggetti in travertino, nessuno lavorava questo materiale. Quando nel 2016 abbiamo lanciato i tavoli “Rosae” in legno gougé, nessuno utilizzava più la tecnica della sgorbia. Lo stesso vale per il Variegato Lombardo con il tavolo “Terra”: nessuno aveva mai pensato di realizzare mobili con questa tecnica.
Il 2025 riaffermerà il legame profondo tra Collection Particulière e la materia, attraverso la scelta di essenze pregiate (mogano, noce, rovere affumicato spazzolato), la varietà dei savoir-faire (bronzo, acciaio inossidabile martellato, argilla chamottata, tessuti…) e la tipologia stessa dei pezzi, con una reinterpretazione del mobile segreto, della méridienne, della sedia scultura e della poltrona Transatlantique.
Questa nuova collezione, Velouria, ha qualcosa di prezioso, sereno e, spero, un po’ misterioso e intrigante.”
Collection Particulière
Milano Design Week 2025
Fondazione Mudima
Via Tadino 26
8 – 13 Aprile, 10.00 – 19.00
Collezione Terra, Collection Particuliere. Design by Luca Erba
Collezione Terra, Collection Particuliere. Design by Luca Erba, Photo by Francis Amiand
Collezione Terra, Collection Particuliere. Design by Luca Erba, Photo by Francis Amiand
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