GREEN MARBLE

by Vincenzo De Cotiis

Nel paesaggio toscano esiste una qualità della luce che tende a smaterializzare l’architettura. Le superfici minerali assorbono il sole, le ombre si addensano lentamente tra gli ulivi, il colore della terra cambia intensità nel corso della giornata fino a trasformare lo spazio in una condizione atmosferica più che in una composizione costruita. È all’interno di questa dimensione sospesa che Vincenzo De Cotiis concepisce la sua residenza toscana: una casa che non cerca di dialogare con il territorio attraverso il linguaggio vernacolare o la citazione della tradizione locale, ma attraverso i materiali scelti. Nessuna retorica rurale, nessuna estetica nostalgica del casale reinterpretato. De Cotiis costruisce un organismo compatto, quasi introverso, in cui architettura, interior e ricerca artistica convergono in un unico paesaggio sensoriale. La casa sembra scavata nella materia prima ancora che progettata.

In Toscana, Vincenzo De Cotiis
lavora sulla densità fisica dei materiali più che sulla forma.
Una casa silenziosa e introspettiva, sospesa tra arte,
design e memoria minerale.

Il marmo verde, elemento dominante dell’intervento, attraversa superfici, volumi e arredi integrati con una presenza quasi geologica. Non è utilizzato come rivestimento prezioso nel senso convenzionale del termine, ma come sostanza viva capace di modificare continuamente la percezione degli ambienti. Le venature profonde, le variazioni cromatiche, le imperfezioni minerali e la densità tattile della pietra introducono nello spazio una dimensione fisica estremamente intensa. La luce naturale agisce direttamente su questa materia trasformandola durante il giorno. I riflessi diventano più freddi o metallici nelle ore del mattino, più opachi e terrosi al tramonto, mentre le grandi aperture dissolvono il confine tra interno ed esterno senza mai trasformare il paesaggio in semplice panorama contemplativo. La campagna toscana entra nella casa attraverso continuità cromatiche, ombre, riflessi e profondità visive, come se il progetto assorbisse lentamente il territorio circostante. Il lavoro di Vincenzo De Cotiis si muove da sempre lungo una linea sottile tra architettura, arte e design, e questa casa ne rappresenta una delle espressioni più coerenti. Le superfici non vengono mai portate verso una perfezione astratta: bronzi ossidati, ottone, vetro, resine e pietre conservano tracce di lavorazione, abrasioni, variazioni e densità che restituiscono agli interni una qualità quasi archeologica. La relazione con il tempo è forse l’aspetto più radicale del progetto, De Cotiis lavora sulla densità, sull’ossidazione, sulla permanenza fisica dei materiali. La casa non cerca di apparire immobile o immacolata: accetta l’idea che la materia possa trasformarsi, assorbire luce, usura e memoria. Anche gli spazi esterni mantengono questa stessa tensione silenziosa. La piscina, le terrazze e le superfici minerali dialogano con il paesaggio senza interrompere la continuità del progetto, evitando qualsiasi effetto scenografico o decorativo.

GREEN MARBLE 1

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 2

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 3

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 4

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 5

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 6

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 7

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 8

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

GREEN MARBLE 9

Private Residence, Italia. Project by Vincenzo De Cotiis. Ph by Ambroise Tézenas

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