LIVING COCOON
by Pablo Luna Studio
Un manifesto di biofilia e comunità: questo è Studio Lodtunduh, progettato da Pablo Luna in un villaggio balinese a sud di Ubud. Un edificio che è insieme spazio operativo e riflessione sul tempo, un luogo che trasforma il lavoro in esperienza sensibile, scandita da luce, silenzio e materia viva. Fondato a Bali, Pablo Luna Studio esplora il rapporto tra architettura, natura e spiritualità, attraverso materiali organici e processi costruttivi sostenibili. Ogni progetto è pensato come un ecosistema in equilibrio con il paesaggio, capace di unire artigianalità locale e linguaggio contemporaneo. L’approccio dello studio, influenzato dalla cultura vernacolare e dalle filosofie orientali, pone al centro il tema dell’abitare come pratica di armonia e consapevolezza. Ispirandosi alla crisalide trasformativa, la struttura dello studio presenta una suggestiva tettoia curva, che funge da riparo, da ambiente sicuro e accogliente per i suoi abitanti, favorendone crescita e progresso. Non è casuale la scelta del contesto: lontano dal rumore urbano, immerso nel verde, Lodtunduh restituisce all’architettura la capacità di ascoltare il paesaggio anziché dominarlo. L’impianto materico è un omaggio alla tradizione costruttiva balinese e alle sperimentazioni contemporanee sull’uso del bamboo, che hanno reso Bali un laboratorio internazionale del costruire naturale. Il telaio portante in bamboo nero si tende come uno scheletro organico sotto una copertura fluida in tegole di ulin; a terra, calcestruzzo e terrazzo artigianale creano un equilibrio di gravità e leggerezza.
A sud di Ubud, Pablo Luna firma uno spazio che unisce lavoro e meditazione.
Un laboratorio immerso nella natura, dove il bamboo diventa architettura
e il tempo prende la forma della cura.
All’ingresso, un laboratorio di modellazione celebra l’atto manuale come origine del progetto. Subito oltre, il grande open space operativo si apre su vetrate incorniciate in acciaio: trasparenza visiva, isolamento acustico, continuità con il paesaggio. Due tavoli su misura, con prese integrate e dettagli funzionali, diventano il cuore dell’attività quotidiana. Dal soffitto, lampade in bamboo diffondono una luce soffusa che incoraggia concentrazione e ascolto. Non è un dettaglio secondario: secondo il Workplace Survey 2025 di Gensler, la qualità della luce è tra i primi fattori di benessere e produttività nei nuovi spazi professionali. La sequenza si arricchisce proseguendo verso l’esterno: un tavolo in pietra e legno accoglie incontri informali, mentre il Zen Center, una lounge ribassata, offre un rifugio per presentazioni interne o momenti di introspezione. La cucina a pianta aperta e il lungo tavolo conviviale chiudono il percorso, trasformando il lavoro in un rituale quotidiano fatto di dialoghi, pause e silenzi condivisi. In questo senso, Studio Lodtunduh si avvicina alle riflessioni di Stefano Mancuso sulla necessità di reintegrare il vivente negli spazi antropici: architettura e natura non come opposizione, ma come ecosistema integrato. Non un edificio, ma un dispositivo culturale: Studio Lodtunduh mostra come l’architettura possa diventare pratica di attenzione. Restituisce al lavoro la dignità di un rito condiviso, in cui estetica e funzione coincidono e il tempo trova finalmente una forma.
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Studio Lodtunduh. Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
Ph courtesy of Maximiliano Allendes Medeiros & Pablo Luna Studio
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