SEA THRESHOLD
by Snøhetta
All’estremo sud della costa norvegese, dove il Mare del Nord incontra lo Skagerrak e le condizioni atmosferiche cambiano con rapidità, Under si colloca in una zona di instabilità. Roccia, vento e acqua definiscono un paesaggio in cui la linea tra terra e mare non è mai netta, ma continuamente ridefinita. È proprio su questa soglia che il progetto di Snøhetta prende forma: non come architettura ipogea nel senso tradizionale, ma come un corpo che attraversa la superficie marina e la rende abitabile. Un volume monolitico, lungo e inclinato, che scivola dalla costa rocciosa verso il fondale, stabilendo una continuità tra due condizioni normalmente separate. Situato in un punto di confluenza, dove le correnti marine provenienti da nord e da sud si incontrano, il progetto si inserisce in un ecosistema particolarmente ricco. Le acque, sia salmastre che salate, favoriscono una biodiversità diffusa, trasformando questo tratto di costa in un ambiente dinamico e fertile.
In norvegese un volume monolitico lungo 34 metri,
scivola dalla costa rocciosa verso il fondale del Mare del Nord.
Under, progettato da Snøhetta, trasforma la soglia tra terra e mare
in uno spazio abitabile.
L’ingresso avviene a livello del suolo, in continuità con il paesaggio esposto e battuto dal vento; da qui, il percorso si sviluppa in discesa, accompagnando una trasformazione progressiva della percezione. La luce si attenua, il suono si smorza, il tempo sembra rallentare. L’architettura costruisce una transizione. A circa cinque metri sotto il livello del mare, la sala principale si apre su una grande vetrata orizzontale, un campo visivo instabile, in cui acqua, fauna e sedimenti ridefiniscono continuamente la scena. Come un periscopio sommerso, la finestra mostra una condizione: quella di essere immersi in un ambiente che cambia con le stagioni, con la luce e con il movimento delle correnti. La massa dell’edificio è determinante. Il guscio in calcestruzzo, spesso e resistente, è progettato per assorbire le sollecitazioni del mare e, allo stesso tempo, per accogliere la vita marina. La superficie esterna diventa progressivamente substrato biologico, trasformando l’architettura in una scogliera artificiale capace di ospitare alghe e molluschi. All’interno, il linguaggio resta misurato. L’atrio rivestito in rovere introduce una condizione raccolta che contrasta con la durezza del paesaggio esterno, mentre la discesa è accompagnata da un sistema di pannelli tessili sviluppati con Kvadrat, che evocano le tonalità di un tramonto sul mare. I materiali e le superfici acustiche costruiscono un ambiente controllato, in cui ogni elemento contribuisce a rendere percepibile il passaggio tra superficie e profondità.
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Mike Kelley for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Ivar Kvaal for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Ivar Kvaal for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Ivar Kvaal for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Mike Kelley for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Mike Kelley for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Inger Marie Grini for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Ivar Kvaal for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Timon Koch / cinemarine.no for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by Robin Hayes for Snøhetta
Under, Lindesnes. Norway. Project by Snøhetta. Ph by André Martinsen for Snøhetta
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