THE NEW ODYSSEY
by Maxime d’Angeac
Ci sono immagini che sembrano appartenere al futuro e altre che arrivano dal passato. Orient Express Corinthian prova a tenere insieme entrambe: la silhouette di un grande veliero che attraversa il Mediterraneo spinto dal vento e, al suo interno, un mondo costruito intorno a una nuova idea di viaggio, dove tecnologia, design e savoir-faire francese reinterpretano l’eredità della leggendaria compagnia. A 140 anni dalla presentazione dei suoi primi treni di lusso, Orient Express apre infatti un nuovo capitolo della propria storia e porta sul mare la stessa idea di viaggio che ne ha costruito il mito. Corinthian, varato nei cantieri Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, è il più grande yacht a vela mai realizzato: 220 metri di lunghezza e 15.000 tonnellate, concepiti per accogliere appena 54 suite. Il progetto degli interni porta la firma dell’architetto Maxime d’Angeac, Creative Director di Orient Express, che ha immaginato la nave come una traduzione contemporanea dell’età d’oro del viaggio. Il riferimento ai grandi transatlantici e allo storico Orient Express rimane leggibile, ma viene liberato dalla nostalgia. Legni pregiati, marmi e pellami costruiscono ambienti sofisticati ed essenziali, realizzati con il contributo di quasi duemila artigiani, artisti e atelier francesi. Le 54 suite, distribuite su quattro ponti, hanno dimensioni comprese tra 45 e 230 metri quadrati. Ognuna si apre verso il mare attraverso una finestra panoramica di 3,60 metri, mentre soffitti più alti rispetto agli standard del settore amplificano la sensazione di spazio. Le cabine diventano luoghi di intimità e osservazione, pensati per mantenere un rapporto costante con l’orizzonte.
A 140 anni dai suoi primi treni di lusso,
Orient Express porta il viaggio sul mare con Corinthian:
220 metri, tre vele rigide e un progetto di Maxime d’Angeac tra artigianalità,
ospitalità e innovazione.
È però all’esterno che Corinthian rivela la propria natura più radicale. Tre alberi in carbonio alti oltre 100 metri sostengono il sistema di propulsione SolidSail sviluppato da Chantiers de l’Atlantique. Ciascuna delle tre vele rigide raggiunge una superficie di 1.500 metri quadrati e può ruotare a 360 gradi per adattarsi alla direzione del vento. In condizioni favorevoli, il sistema è progettato per consentire una propulsione interamente eolica. Durante i test in mare del febbraio 2026, con venti di 20 nodi, Corinthian avrebbe raggiunto una velocità di 12 nodi utilizzando esclusivamente le vele. La tecnologia diventa così parte integrante di una nuova idea di lusso. Alla propulsione eolica si affianca un sistema ibrido a gas naturale liquefatto, mentre l’intelligenza artificiale viene utilizzata per individuare mammiferi marini e altri ostacoli, riducendo il rischio di collisioni. Il posizionamento dinamico consente inoltre alla nave di mantenere la propria posizione senza ricorrere all’ancoraggio, limitando l’impatto sui fondali. A bordo, l’esperienza si sviluppa come una piccola città dedicata all’ospitalità. Cinque ristoranti e sale da pranzo private sono affidati alla direzione gastronomica dello chef Yannick Alléno. Otto bar, uno speakeasy Art Déco, un cabaret da 115 posti e uno studio di registrazione costruiscono una sequenza di luoghi dedicati alla socialità e all’intrattenimento. A questi si aggiungono una spa Guerlain, una piscina, una vasca per il nuoto lunga 16,5 metri e una marina direttamente affacciata sul mare. Corinthian rappresenta il primo passo di una visione più ampia con cui Orient Express sta trasformando il proprio patrimonio storico in una piattaforma contemporanea dell’ospitalità. Treni, hotel e ora grandi velieri diventano espressioni diverse dello stesso immaginario: non semplici mezzi o destinazioni, ma mondi temporanei da abitare. I primi itinerari attraverseranno il Mediterraneo e l’Adriatico, alternando destinazioni iconiche come Monte Carlo, Portofino e Saint-Tropez a porti più piccoli e appartati. Il viaggio torna così a essere parte della destinazione, seguendo un ritmo che il vento può ancora contribuire a determinare. Con Orient Express Corinthian, il futuro del viaggio sembra paradossalmente recuperare uno dei suoi gesti più antichi: affidarsi alle vele. Ma lo fa attraverso una macchina navale di dimensioni senza precedenti, dove tecnologia e artigianato cercano un nuovo equilibrio. Un grande oggetto sospeso tra due epoche, costruito per attraversare il mare e, forse, per ricordarci che il lusso può essere ancora una questione di tempo, spazio e orizzonte.
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
Corinthian, Orient Express. Project by Maxime d’Angeac. Ph courtesy of Orient Express
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