CARVED VERTICALITY
by YODEZEEN
Con Sierra House, nei pressi di Kyiv in Ucraina, lo studio internazionale YODEZEEN realizza una residenza che assume la materia come principio generativo dell’intero impianto architettonico. Fondato nel 2010 da Artur Sharf e Artem Zverev, lo studio opera oggi a scala globale con un approccio progettuale fondato su ricerca concettuale, controllo formale e forte attenzione alla qualità dello spazio. In questo progetto, tali principi si traducono in un’architettura che privilegia densità materica, precisione compositiva e coerenza costruttiva. Il progetto si distingue per un uso deliberato di materiali grezzi e naturali – basalto, acciaio, cemento e legno – impiegati come struttura espressiva e costruttiva. L’edificio si presenta come un volume compatto, caratterizzato da una forte presenza scultorea. L’involucro, definito da superfici in basalto e metallo brunito, costruisce un’immagine solida e introversa, coerente con il paesaggio circostante. Non vi è ricerca di trasparenza ostentata o di leggerezza apparente: la casa afferma la propria presenza attraverso massa, peso e continuità. All’interno, la stessa logica materica viene mantenuta con coerenza. Le superfici murarie conservano una texture evidente, volutamente non levigata, mentre l’acciaio ossidato introduce una tonalità calda che bilancia la profondità cromatica del basalto. Il risultato è un ambiente in cui ogni materiale dialoga per contrasto controllato, senza gerarchie decorative. Un approccio che riflette il metodo progettuale dello studio, abituato a lavorare su diversi contesti internazionali mantenendo una forte attenzione alla dimensione materica e sensoriale degli spazi.
Nei pressi di Kyiv, YODEZEEN realizza una residenza
in cui basalto, acciaio e cemento costruiscono un’architettura compatta e scultorea.
Al centro della casa, la scala diventa l’asse verticale che organizza lo spazio
e definisce la percezione dei diversi livelli.
La scala si colloca al centro di questo sistema come elemento strutturante. Inserita in posizione baricentrica, definisce una linea verticale netta che attraversa lo spazio e ne articola la distribuzione. Il suo disegno è essenziale e coerente con l’impianto generale: gradini definiti con precisione geometrica, parapetti minimali e integrazione diretta con i setti murari. La relazione tra scala e superfici circostanti rafforza l’idea di un unico blocco scolpito. I piani si sviluppano per stratificazioni successive, mantenendo sempre un legame visivo con l’asse verticale. Vuoti calibrati e aperture interne permettono di percepire simultaneamente più livelli, introducendo dinamismo in un sistema altrimenti compatto. L’illuminazione naturale è controllata attraverso aperture studiate con attenzione proporzionale, mentre quella artificiale interviene in modo puntuale, evidenziando la matericità delle superfici senza teatralizzarle. La luce diventa così uno strumento di lettura delle texture, non un elemento scenografico autonomo. Sierra House si configura quindi come un esercizio di coerenza progettuale: ogni scelta, dalla composizione volumetrica all’inserimento della scala, contribuisce a costruire un’architettura che privilegia continuità strutturale, precisione e controllo materico. Un progetto in cui il linguaggio formale è inseparabile dalla logica costruttiva e in cui la verticalità diventa il principio ordinatore dell’intero organismo domestico.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
Sierra House, Ucraina. Project by YODEZEEN. Ph by Andrii Shurpenkov.
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