COLOUR AS SPACE

by Eligo Studio

Affacciato sul Canal Grande, nel Sestiere di Cannaregio, un palazzo cinquecentesco torna a vivere attraverso un intervento che sceglie il colore come strumento di relazione tra storia e progetto. La penthouse, situata al terzo piano dell’edificio e firmata da Eligo Studio, si inserisce in un contesto di straordinaria stratificazione architettonica: da un lato il fronte d’acqua, dall’altro la prossimità con il Palazzo della Corte dei Conti di Campo San Marcuola, con il suo raro giardino veneziano. L’ingresso all’edificio introduce immediatamente alla dimensione storica del luogo. Una corte interna, una darsena direttamente sul Canal Grande, bassorilievi e fregi di manifattura pregiata restituiscono l’immagine di una Venezia densa, materica, sedimentata nel tempo. Quando Eligo Studio incontra per la prima volta la penthouse, l’involucro architettonico è segnato da numerosi interventi di consolidamento stratificatisi nel corso degli anni. La messa a nudo dello spazio rivela materiali, dettagli e frammenti appartenenti a epoche e linguaggi differenti: una complessità che diventa punto di partenza del progetto. La committenza è una famiglia di amanti dell’arte e dell’architettura, grandi collezionisti di vetri di Murano e di opere antiche e contemporanee legate alla cultura veneziana. Il loro stile di vita è sofisticato ma mai ostentato, fatto di oggetti selezionati, carichi di memoria e significato. Il progetto nasce dal desiderio di creare uno spazio contemporaneo capace di accogliere e valorizzare questa collezione, senza trasformare la casa in un contenitore museale, ma mantenendo una dimensione intima e abitata.

Eligo Studio firma una penthouse veneziana in cui il colore diventa architettura.
Un progetto che attraversa la stratificazione storica
con un linguaggio contemporaneo.

Il brief è chiaro e ambizioso: valorizzare le persistenze architettoniche e le stratificazioni storiche; portare all’interno la vista sul Canal Grande; rompere consapevolmente con l’immaginario classico della Venezia che si intravede dalle numerose finestre. Non una mimesi con l’esterno, ma un dialogo per contrasto. Le criticità non mancano. I soffitti, in alcune zone, sono particolarmente bassi; una grande trave strutturale di consolidamento attraversa la zona living; il sottotetto irregolare genera continui cambi di quota. Eligo Studio risponde trasformando i limiti in occasioni progettuali. Le pavimentazioni vengono ripensate quasi integralmente: il terrazzo veneziano originale della zona notte viene restaurato, mentre nelle altre aree una resina cementizia nei toni del beige e del giallo mette in risalto le travi strutturali a vista inserite nel pavimento stesso. Le superfici diventano così strumenti di lettura dello spazio, capaci di accompagnare il movimento e di dichiarare le discontinuità. La penthouse si sviluppa su circa 190 mq e si articola in una zona notte con due camere e bagno padronale, un volume centrale che ospita ingresso, cucina e bagno di servizio, e un ampio open space che accoglie living, area colazione, studio-biblioteca ed esposizione della collezione di vetri di Murano. L’appartamento gode di affacci su tutti e quattro i lati, con viste che spaziano dalla Chiesa di San Marcuola al Fondaco dei Turchi, fino al campanile dei Frari, garantendo una luminosità costante e mutevole. Il colore è il vero protagonista del progetto. Tutte le superfici verticali e i soffitti sono lavorati a mano con la tecnica della calce spatolata tradizionale. Le cromie – rosso veneziano, giallo di cromo, verde terra scura, bianco caldo e beige – derivano direttamente dalla tradizione delle facciate veneziane, ma vengono reinterpretate come campiture architettoniche contemporanee. Il colore non decora: struttura, orienta, definisce. Gli arredi, interamente disegnati su misura da Eligo Studio, introducono materiali contemporanei in dialogo con la materia storica: metalli spazzolati color champagne, acciai laccati, cristalli, volumi in intonaco cerato. Il linguaggio è netto, dichiaratamente contemporaneo, e proprio per questo capace di valorizzare l’architettura esistente senza sovrapporsi ad essa. L’ingresso è uno degli episodi più emblematici del progetto. Archi e volumi risolvono esigenze strutturali, ma diventano anche dispositivi percettivi. Un disco specchiato pivotante, orientabile a 360°, cattura e riflette la vista sul Canal Grande, moltiplicando scorci e prospettive. Nei bagni, il colore si fa volume: superfici gialle in resina cementizia e calce spatolata definiscono spazi immersivi, quasi astratti. Oggi la casa si presenta come uno spazio luminoso, colto, intensamente contemporaneo. Un interno eccentrico e fuori dagli schemi della dimora veneziana tradizionale, capace di reinterpretare la storia attraverso il colore, la materia e il progetto. Un esempio di come l’architettura d’interni possa essere, ancora una volta, un atto critico e culturale.

COLOUR AS SPACE 01

Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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Venezia, Canal Grande. Project by Eligo Studio. Ph by Helenio Barbetta

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