THE DARK SIDE OF THE SEA
by Giuseppe Tortato Architetti
La barca come casa, mezzo e paesaggio. È da questa idea che prende forma la proposta di Giuseppe Tortato Architetti per la seconda edizione della Cantori Design Challenge, promossa da Cantori con Cantiere delle Marche per interpretare tre ambienti di un Flexplorer 146. Il lavoro parte da chi vive davvero uno yacht e dal tempo lungo della navigazione: non un oggetto da esibire in rada, ma uno strumento per attraversare il mondo lungo rotte che possono durare mesi. La scelta tra gli artisti musicali proposti nel concept è caduta sui Pink Floyd, che entrano nel progetto come metodo attraverso la capacità di trasformare l’ascolto in un’esperienza e il concerto in ambiente. Il passaggio dal nero alla luce scomposta dal prisma, ripreso dalla celebre copertina di The Dark Side of the Moon del 1973, coincide con il percorso che conduce dalla profondità raccolta della cabina alla piena apertura del ponte. Anche l’estetica da barca da lavoro del Flexplorer viene accolta senza essere addolcita: materiali dalla patina vissuta incontrano la lavorazione artigianale di Cantori in quello che lo studio definisce un “wabi marinaro di esecuzione sartoriale”. Sul Main Aft Deck l’orizzonte resta libero: la piscina è spostata al livello superiore e al centro incorpora un disco trasparente: di giorno il sole attraversa l’acqua e proietta sulla coperta riflessi mobili; di notte i LED lo illuminano dal basso, trasformando la vasca in un lampadario liquido. L’impavesata fonde la rete del peschereccio con quella del catamarano: in navigazione si chiude e protegge, mentre durante la sosta si distende verso il mare e diventa un prendisole. L’intreccio di cuoio riprende la lavorazione della poltrona Twist di Cantori, portando una qualità sartoriale in un elemento profondamente nautico. Più in basso, lo spazio conviviale è incassato per non interrompere la linea dello sguardo. Sedute ispirate alle sdraio ruotano attorno ad un falò che riporta a bordo il rito marinaresco della cena in paranza. Nel Main Saloon la pavimentazione sfuma gradualmente dai toni chiari verso quelli profondi della zona notte. Il volume arrotondato della scocca superiore della cabina, rivestito con il trapuntato Cantori, ricorda un cruscotto. La cucina si apre al soggiorno e il tavolo principale integra i dati di navigazione, rendendo l’ospite partecipe della rotta. La Owner Cabin è il punto più scuro del percorso: pareti imbottite attenuano luce e suono, il soffitto specchiante porta all’interno l’eco delle onde e le finestre, incorniciate da superfici riflettenti, sembrano più ampie. È un rifugio nel quale il buio rappresenta una condizione di quiete che prepara il ritorno alla luce. La forza del progetto risiede nell’assumere elementi autenticamente nautici e reinterpretarli senza cancellarne la memoria. La luce non serve soltanto a mostrare l’architettura: la mette in movimento e rinnova il rapporto con il mare.
Giuseppe Tortato Architetti
Fondato a Milano nel 2012, Giuseppe Tortato Architetti sviluppa progetti di architettura e interior design per committenze private e corporate. Lo studio adotta un approccio su misura e concentra la propria ricerca sull’esperienza sensoriale, ponendo la natura al centro dello spazio costruito. La luce, spesso trattata come un vero materiale, trova nel progetto per il Flexplorer 146 una declinazione legata all’acqua e al ritmo del viaggio.
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
THE DARK SIDE OF THE SEA. Project by Giuseppe Tortato Architetti, 2026
Di questo numero leggi anche:
INHABITING THE SEA
Dallo yacht come macchina perfetta allo yacht come spazio da abitare: nuovi modi di concepire spazio, comfort e relazione con il paesaggio.
SOUND WAVES
La Cantori Design Challenge torna nel 2026 con nove nuovi studi di architettura e una sfida tra yachting e musica.
SOUND ON BOARD
La seconda edizione della Cantori Design Challenge nasce ancora una volta dalla collaborazione tra Cantori e Cantiere delle Marche.


